October 14, 2011 / 10:33 AM / 6 years ago

Crisi zona euro dominerà G20, occhi su Fmi

6 IN. DI LETTURA

di Francesca Landini e Catherine Bremer

PARIGI, 14 ottobre (Reuters) - Complice l'ultimo declassamento del debito spagnolo, la riunione ministeriale del Gruppo dei Venti fornirà l'occasione per un nuovo confronto tra gli europei da un lato e gli Stati Uniti e i paesi emergenti dall'altro sugli interventi necessari per risolvere la crisi della zona euro e sul supporto che può venire dal Fondo monetario internazionale.

I ministri delle Finanze e i governatori dei maggiori paesi industrializzati ed emergenti si incontrano stasera e domani a Parigi per preparare il terreno ai capi di Stato che si riuniranno a Cannes a inizio novembre.

La bocciatura della Spagna è un nuovo richiamo riguardo alla possibilità che un paese molto più grande della Grecia possa diventare un nuovo focolaio di crisi.

"In questa riunione la priorità assoluta... è trovare elementi di stabilità per la zona euro", dice una fonte al ministero delle Finanze francese.

Francia E Germania Lavorano a Soluzione Zona Euro

Francia e Germania hanno promesso una soluzione onnicomprensiva per la crisi del debito entro la fine di ottobre. Il meeting di oggi e domani potrebbe essere l'occasione per i G20 europei di tastare il terreno con gli altri partner sulle soluzioni in via di definizionee per ricapitalizzazione delle banche e stabilizzare la Grecia.

Stati Uniti ed emergenti hanno mostrato più volte la propria impazienza nei confronti delle lungaggini europee e il Fondo monetario non ha perso occasione nelle ultime settimana di richiamare l'attenzione sui rischi per l'intera economia mondiale in arrivo dalla zona euro.

Ieri sera il ministro delle Finanze canadese, Jim Flaherty, ha ribadito parlando da Ottawa che gli sforzi della zona euro sono ancora insufficienti.

Il piano franco-tedesco chiederà probabilmente alle banche di accettare perdite maggiori sui titoli greci in portafoglio, aumentando l'haircut fissato a luglio al 21%. Di conseguenza gli istituti creditizi avranno probabilmente bisogno di maggiori risorse per rafforzare il loro capitale e assorbire il colpo.

"Sarà maggiore, questo è più o meno certo" ha detto stamane il ministro delle Finanze francese, Francois Baroin, parlando alla radio dell'haircut sui titoli greci.

Per ricapitalizzare le banche si guarda all'Efsf, che secondo Parigi e Berlino dovrebbe entrare in gioco dopo aver esaurito le risorse private e dei singoli stati. Ma i paesi europei non hanno ancora trovato una soluzione per aumentarne la potenza. L'opzione di permettere all'Efsf di finanziarsi presso la Banca centrale europea ha incontrato la contrarietà della stessa Banca centrale e della Germania.

AMPLIAMENTO RISORSE e STRUMENTI FMI AL TAVOLO DEI G20

Non è chiaro se anche il Fondo monetario potrebbe avere un ruolo nell'aumentare le risorse dell'Efsf. Anche se non sarà chiamato ad affiancarsi al fondo salva-stati dell'euro, Washington dovrà comunque, secondo alcuni G20, aumentare le proprie munizioni ed essere pronto a intervenire in caso di un peggioramento della crisi dell'euro.

Fonti G20 hanno riferito ieri che la maggior parte dei paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) è a favore di un aumento delle risorse dell'Fmi, che, al momento può contare su fondi di poco superiori ai 400 miliardi di dollari.

Un'altra fonte ha anticipato che il Fondo monetario creerà presto nuove linee di credito a breve termine per paesi fondamentalmente solidi che vengono colpiti da una crisi di liquidità.

"Il Fmi presenterà, entro un paio di settimane, una finestra di liquidità con scadenze dai tre ai sei mesi per i paesi che hanno fondamentali solidi ma che sono colpiti da una crisi di liquidità", ha riferito la fonte a Reuters, aggiungendo che, se approvate, le linee di credito sarebbero disponibili su richiesta e andrebbero ad aggiungersi a tutta la gamma di strumenti a lungo termine a disposizione del Fondo, istituiti a seguito della crisi del 2008.

Per Ridurre Squilibri Cina Offrira' Piano Per Crescita

Le divisioni sulla crisi del debito della zona euro si affiancano al conflitto tra Stati Uniti e Cina sul valore dello yuan e allo 'scarica barile' tra i paesi su quanto andrebbe fatto per ridurre gli squilibri globali. "Stiamo cercando di fare alcuni progressi per ottenere, forse non già in questo meeting, ma entro il summit di Cannes, una lista di misure per ogni singolo paese", ha detto una fonte parlando dei compiti che ogni paese dovrebbe portare a termine per ridurre gli squilibri globali.

Un'altra fonte ieri in serata ha riferito, dopo i lavori preparatori dei delegati, che la Cina offrirà un sostegno alla crescita attraverso misure per sostenere i consumi privati all'interno del proprio piano economico quinquennale.

Ad aprile il G20 ha messo sotto analisi sette grandi paesi - Stati Uniti, Cina, Francia, Gran Bretagna, Germania, Giappone e India - segnalando che devono agire per riequilibrare la posizione della loro economia nel contesto internazionale.

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