Manovra, clausola salvaguardia desta incertezza - Bankitalia

giovedì 13 ottobre 2011 16:13
 

ROMA, 13 ottobre (Reuters) - La previsione di una clausola di salvaguardia prevista nella manovra del governo richiederebbe che siano predefinite le misure che si adotterebbero nel caso che venga applicata per evitare che sia una misura indeterminata.

Lo ha detto Daniele Franco, direttore per la ricerca economica della Banca d'Italia nel corso di una audizione al Senato.

"Troviamo molta difficoltà nello spiegare la manovra in particolare per la clausola di salvaguardia. Ci chiedono cosa succede in concreto dal 2013", ha detto.

"Se vi fosse fin da ora una predefinizione delle misure che scatterebbero con la clausola questo aiuterebbe moltissimo", ha detto.

"La clausola di salvaguardia risulta indefinita negli strumenti da utilizzare per ottenere gli effetti desiderati; ciò ne limita la credibilità quale strumento di riduzione dell'indebitamento netto", si legge poi nel testo dell'audizione.

"Per accrescere la fiducia dei mercati circa l'efficacia della manovra appare quindi necessario definire tempestivamente gli aumenti delle imposte indirette e i tagli delle agevolazioni che verrebbero realizzati in caso di ritardi nell'attuazione della delega o di effetti sui conti pubblici minori rispetto a quanto atteso. Anche per non creare incertezza, è importante che queste informazioni siano rese pubbliche prontamente", si legge ancora nel documento.

Il dirigente di Bankitalia ha anche sottolineato come sia inappropriato il previsto taglio lineare delle agevolazioni previsto dalla clausola.

"Un taglio meramente orizzontale delle agevolazioni non è auspicabile, sarebbe meglio un approccio slettivo come pure per la spending review", ha detto Franco.

La clausola attualmente in vigore, ricorda Bankitalia, prevede il taglio orizzontale (pari al 5% per il 2012 e al 20% dal 2013) delle esenzioni, delle esclusioni e dei regimi di favore fiscale (le cosiddette tax expenditures), qualora entro il 30 settembre del 2012 la delega per la riforma fiscale e assistenziale non sia stata ancora esercitata o non produca almeno gli effetti attesi sui saldi pubblici.   Continua...