Btp in calo ma sopra minimi, bene aste a rendimenti in calo

giovedì 13 ottobre 2011 14:02
 

 MILANO, 13 ottobre (Reuters) - Le aste di oggi, collocate
per un ammontare nella parte alta del range di offerta, ha
corroborato un mercato obbligazionario italiano che aveva aperto
stamane di cattivo umore. Dopo le aste la Bce è stata vista
acquistare titoli di stato italiani, cosicché il rendimento del
decennale e lo spread che stamane erano in salita sono ridiscesi
sui livelli di chiusura di ieri sera. 	
 I dealer hanno valutazioni in genere positive per le aste, sia
per quanto riguarda l'ammontare collocato, sia per i rendimento
che hanno mostrato un calo rispetto all'asta del mese scorso,
pur risultato effettivamente ancora alti.	
 "Le aste sono andate bene, contraddicendo gli speculatori
che ancora stamane mettevano in giro dubbi sulla loro copertura"
dice un dealer a Londra. "Pur a rendimenti alti, si è dimostrato
che i titoli di stato italiani vengono collocati a ogni asta". 	
 Il differenziale di rendimento tra titoli italiani e
tedeschi a dieci anni a metà seduta è a sale a 367 punti base,
in allargamento rispetto alla chiusura di ieri a 355 punti base
 , dopo un picco stamane a 3,71%.  	
  Il rendimento del decennale italiano, il settembre 2021, è a
5,82% dal 5,63% della chiusura di ieri , dopo un
picco a 5,87%. 	
 Il Btp decennale in via di emissione, il marzo 2022, ha
visto stamani uil rendimento salire fino al 6%, mentre a metà
seduta e a 5,934%.	
 BENE LE ASTE, RENDIMENTI IN CALO IN LINEA CON MERCATO 	
 "Il risultato delle aste è stato complessivamente in linea
con le quotazione di mercato al momento della chiusura
dell'asta" dice un altro dealer. "C'è stato un po' di sell-off
prima, come accade in queste situazioni, e poi gli investitori
sono andati a ricoprirsi in asta, ma molti sono anche rimasti
fuori". 	
 "Sono state delle buone aste nel complesso in una giornata
che si era aperta piuttosto male, sia per l'Italia sia per gli
altri periferici, con lo spread italiano che saliva" dice  
Chiara Manenti strategist di Intesa Sanpaolo. "Il risultato
delle aste invece è confortante, con il 5 anni che è stato
collocato in linea con i prezzi di secondario senza molta
volatilità in fase di pre asta".	
 Il Tesoro ha collocato 6,2 miliardi, vicino quindi ai 6,5
miliardi dell'importo massimo, "con buona domanda" dice anche
Giuseppe Maraffino di Barclays Capital. "L'asta è andata
abbastanza bene date le condizioni di mercato. Stamane ci sono
state un po' di vendite sul 5 anni, tipiche della fase pre-asta,
poi il titolo è stato emesso a 3-4 punti base sotto il
rendimento di mercato e questo è un segnale di domanda buona.
Importante è che il rendimento sia stato inferiore a quello
dell'asta di settembre".	
 L'arrivo degli acquisti della Bce dopo il risultato delle
aste "è servito poi a tranquillizzare il mercato che risente  in
generale ancora delle incertezze a livello europeo circa la
risoluzione dei problemi di debito dei paesi a rischio e il
ruolo dell'Efsf" dice un altro.	
 Nel dettaglio, il Btp a 5 anni, il settembre 2016 è stato
collocato per i 3,5 miliardi, esattamente il margine alto
dell'offerta, con un rendimento a sceso al 5,32% dal 5,60%
dell'asta del mese scorso. 	
 Attorno alle 13,30 su Mts, il settembre 2016 cede 33
centesimi a 97,66 per un rendimento a 5,366%, contro un prezzo
d'asta (netto) più basso, a 97,55. L'aprile 2016, attuale
benchmark, cede invece 58 centesimi con un prezzo a 94,87 e un
tasso a 5,104%.	
 "Considero questa, più delle altre, l'asta segnaletica
dell'interesse degli investitori per il debito italiano, e vedo
che non ci si può lamentare" dice un dealer a Londra. "Le altre
emissioni le considero 'tecniche', comunque vedo che la domanda
è andata bene anche lì".	
Tra gli off-the-run, l'attenzione va soprattutto per il
settembre 2021, perché è ancora il benchmark per TradeWeb, e per
il 2025, per via della sua 'lunghezza'.	
 Il settembre 2021 è stato chiesto per 1,7 mld e collocato
per 1,1 mld, a un rendimento del 5,77%, più basso del rendimento
espresso dal mercato al momento della chiusura dell'asta a
5,87%. "Questo titolo, come il 2018, è tra quelli più acquistato
nel programma della Bce e quindi occorreva rimpolpare
l'ammontare in circolazione che si era ridotto" dice un altro. 	
Il Btp a 15 anni "scelta coraggiosa da parte del Tesoro di
questi tempi" dice un altro dealer, è stato comunque ben
richiesto, con un bid-to-cover a 1,6. "Era da luglio che
l'Italia non emetteva un titolo così lungo, prima quindi
dell'attacco speculativo all'Italia, al di fuori per altro dal
mirino della Bce, quindi  c'è da essere soddisfatti della
domanda".	
 "Con questa asta si chiudono le emissioni del mese di
ottobre: quelle di novembre e dicembre saranno più leggere con
emissioni più contenute" dice ancora Manenti.	
	
======================= 13,30 ============================    	
FUTURES BUND DICEMBRE        133,48   (-1,06)        	
FUTURES BTP DICEMBRE          99,94   (-0,68)   	
BTP 2 ANNI  (OTT 13)        95,94   (-0,36)   4,400% 
  	
BTP 10 ANNI (SET 21)       92,78   (-0,52)   5,798% 
  	
BTP 30 ANNI (SET 40)   * 79,65   (-1,15)   6,691%	
 * Quotazioni su Tradeweb in assenza di scambi su Mts	
========================  SPREAD (PB)========================== 
 	
                                             ULTIMA CHIUSURA 
	
TREASURY/BUND 10 ANNI  -4,4           -1,9    	
BTP/BUND 2 ANNI          367             355   	
BTP/BUND 10 ANNI       366             355  	
livelli minimo/massimo              357,2-371,2     351,8-361,8 
  	
BTP/BUND 30 ANNI       379             364   	
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