October 13, 2011 / 12:07 PM / 6 years ago

SINTESI-Berlusconi dice otterrà fiducia ma governo continua a litigare

6 IN. DI LETTURA

* Premier e Bossi sicuri su esito positivo voto venerdì

* Consiglio ministri rinvia Legge Stabilità, rendiconto Stato

* Tensioni tra i ministri Tremonti e Romani

di Giselda Vagnoni

ROMA, 13 ottobre (Reuters) - Silvio Berlusconi ha chiesto stamattina la fiducia della Camera per dimostrare di avere ancora una maggioranza in grado di guidare il Paese attraverso la crisi dell'euro ma nuove tensioni tra i suoi ministri lo hanno costretto a rimandare l'approvazione della legge di Stabilità per il 2012.

Berlusconi ha parlato a Montecitorio in un'aula piena solo a metà per la decisione delle opposizioni di disertare Montecitorio in segno di protesta per le mancate dimissioni del premier dopo il ko sulla legge di rendiconto dello Stato martedì scorso.

I gruppi parlamentari di Pd, Idv, Liberal Democratici e Terzo Polo hanno detto ieri e ribadito stamane che intendono comunque partecipare al voto atteso per domani.

A causa dell'assenza delle opposizioni, il dibattito sulle comunicazioni del premier è durato soltanto un'ora. Le procedure di voto inizieranno domani alle 12,30 e i risultati si dovrebbero conoscere un'ora e mezza, due ore dopo.

Sia Berlusconi che il leader del Carroccio Umberto Bossi si sono detti certi sull'esito positivo di questo nuovo test parlamentare.

Nelle comunicazioni all'aula il premier ha detto che il governo andrà avanti fino alla fine naturale della legislatura nel 2013 perché ad esso non ci sono alternative credibili in grado di affrontare la crisi economica, né margini per un voto anticipato o per un esecutivo tecnico.

"Siamo consapevoli dei rischi che corre il Paese. I tempi imposti dai mercati non sono compatibili con le liturgie politiche: siamo l'unico soggetto democraticamente abilitato a difendere gli interessi nazionali qui e ora con l'urgenza della crisi", ha detto Berlusconi.

"Non ci sono alternative credibili [al mio governo]. Le elezioni anticipate non sono una soluzione ai problemi che abbiamo", ha proseguito per poi chiudere la porta a qualunque ipotesi di governo tecnico che "non avrebbe la forza [che abbiamo noi] e mai si sottoporrebbe al giudizio degli elettori".

Sia il ministro dell'Economia Giulio Tremonti che il leader della Lega Nord Umberto Bossi, tuttavia, hanno recentemente fatto riferimento alla difficoltà di proseguire la legislatura fino alla scadenza naturale, rendendo probabile l'ipotesi di voto anticipato nel 2012.

Consiglio Dei Ministri Si Aggiorna a Domani

Berlusconi è stato chiamato dal capo dello Stato a dimostrare non solo di avere i numeri per restare al potere ma anche una maggioranza sufficientemente coesa da poter agire in modo credibile in piena crisi della zona euro.

All'appello del Quirinale si è unito ieri anche quello del governatore della Banca d'Italia Mario Draghi.

Tuttavia i messaggi non sembrano aver sortito effetti.

Secondo quanto riferito da fonti governative il Consiglio dei ministri ha rinviato a domani l'esame della Legge di Stabilità e il nuovo ddl sul rendiconto generale dello Stato per nuove tensioni al suo interno.

Il ministro dello Sviluppo Paolo Romani, secondo le stesse fonti, ha criticato il collega dell'Economia Giulio Tremonti per non averlo consultato nella stesura della Legge di stabilità, che contiene nuovi tagli ai ministeri rispetto a quelli previsti dalla manovra per il pareggio di bilancio nel 2013.

"Romani ha rivendicato il suo ruolo di coordinatore dei provvedimenti economici e ha contestato Tremonti sia sul metodo che sul merito", ha detto una delle fonti che hanno preferito non essere citate.

Dalla relazione illustrativa sulla Legge di Stabilità visionata ieri sera da Reuters emergono "ulteriori" tagli lineari per i ministeri che non hanno raggiunto gli obiettivi di riduzione della spesa pubblica.

Secondo un'altra fonte, Romani non ha gradito che Tremonti abbia spostato dalla sua disponibilità a quella dell'Istruzione e alla riduzione del debito parte degli introiti raccolti con l'asta delle frequenze.

"La parte delle frequenze sta suscitando malumori, Romani chiede modifiche alla legge", ha detto la fonte.

Oltre alla Legge di Stabilità è slittata anche l'approvazione del nuovo ddl sul rendiconto dello Stato per il 2010, che avrebbe dovuto sanare tecnicamente l'incidente di due giorni fa in Parlamento. Il rendiconto è un provvedimento formale ma dovuto.

Berlusconi ha detto che il documento sarà ripresentato in Senato, dopo l'approvazione da parte della Corte dei conti, con un solo articolo dopo la fiducia.

Il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan ha negato che ci siano state tensioni durante la riunione di governo e ha detto che il Consiglio dei ministri non ha parlato di chi andrà a sostituire Mario Draghi alla guida della Banca d'Italia dal primo novembre.

Anche in questo caso la posizione di Tremonti, a favore del direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, è diversa da quella di altri ministri e dello stesso presidente del Consiglio, che sostengono il vice di Draghi, Fabrizio Saccomanni.

- hanno contribuito Francesca Piscioneri, Alberto Sisto, Giuseppe Fonte, Paolo Biondi

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net)

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