October 13, 2011 / 11:10 AM / 6 years ago

PUNTO 3 - Governo rinvia legge Stabilità, scontro Romani-Tremonti

5 IN. DI LETTURA

* Consiglio dei ministri si aggiorna a dopo fiducia

* Romani: "Grave danno" sottrarre risorse a banda larga e tlc

* Frattini chiede che decreto sviluppo non sia a costo zero (Riscrive aggiungendo nota Romani e contesto)

di Giuseppe Fonte e Alberto Sisto

ROMA, 13 ottobre (Reuters) - Il Consiglio dei ministri ha rinviato a domani l'esame della legge di Stabilità e il nuovo disegno di legge sul rendiconto generale dello Stato per le nuove tensioni al suo interno.

Lo stallo si è verificato pochi minuti prima che Silvio Berlusconi si recasse alla Camera per chiedere un voto di fiducia che dimostri la capacità dell'esecutivo di guidare il paese attraverso la crisi della zona euro.

Il ministro dello Sviluppo, Paolo Romani, critica il titolare dell'Economia Giulio Tremonti per non averlo consultato nella stesura della Legge di stabilità.

Lo scontro, anticipato a Reuters da diverse fonti governative, esplode apertamente nel pomeriggio, quando Romani dirama una nota in cui definisce un "grave danno" sottrarre risorse alla banda larga e alle telecomunicazioni.

La bozza della legge di stabilità prevede infatti che il maggior gettito incassato dallo Stato rispetto alle previsioni, pari a circa 1,6 miliardi, vada per il 50% al fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato e per il 50% al fondo a favore dell'istruzione previsto dal decreto 5 del 2009.

La manovra di luglio prevede invece che il 50% delle maggiori risorse siano riassegnate al ministero dello Sviluppo "per misure a sostegno del settore" delle telecomunicazioni.

Inoltre, dalla relazione illustrativa che accompagna la bozza emergono "ulteriori interventi correttivi" per i ministeri che non hanno raggiunto gli obiettivi di riduzione della spesa pubblica. Una doccia fredda per parecchi ministri, già alle prese con i tagli complessivi da 7 miliardi nel 2012, 6 nel 2013 e 5 nel 2014 previsti dalla manovra.

Il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, ammette le tensioni sui tagli ma evita di entrare in polemica diretta con il ministro dell'Economia, sempre più inviso alla maggioranza e ai colleghi di governo per la sua politica di rigore sui conti pubblici.

"Notoriamente non difendo Tremonti ma mi stupisco che qualcuno si svegli oggi sulla questione dei tagli", dice Crosetto chiedendo che i tagli ad alcune voci di bilancio, come le infrastrutture, siano recuperati con i futuri provvedimenti per la crescita.

Frattini: Decreto Sviluppo Non Puo' Essere a Costo Zero

Il governo ha rinviato a domani anche l'approvazione del nuovo ddl sul rendiconto generale dello Stato per il 2010, che avrebbe dovuto sanare la bocciatura di due giorni fa in Parlamento. Il rendiconto è un provvedimento formale ma dovuto in base all'articolo 81 della Costituzione.

Berlusconi ha detto che il documento sarà ripresentato in Senato con un solo articolo dopo la fiducia di domani e ha ribadito la volontà del governo di andare avanti con il decreto sviluppo.

Ma anche su questo si registrano polemiche. "Non è possibile. Non vedo un decreto per lo sviluppo a costo zero" come chiede Tremonti, ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, parlando con i cronisti a margine dei lavori alla Camera.

Il provvedimento "avrà una parte a costo zero, ma un'altra parte con degli oneri e bisogna trovare le coperture", ha aggiunto il ministro precisando che "è il Consiglio dei ministri a decidere sotto la guida del presidente" Berlusconi.

Frattini dice inoltre che per dare un segnale all'estero il decreto deve essere licenziato prima del 23 ottobre, "quando ci sarà il Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo".

Il Consiglio dei ministri non ha affrontato neanche il delicato dossier del successore di Mario Draghi alla guida della Banca d'Italia dal primo novembre, secondo quanto ha riferito il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan.

Anche in questo caso la posizione di Tremonti, a favore del direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, è in contrasto da quella di altri ministri e dello stesso presidente del Consiglio, che sostengono il vice di Draghi, Fabrizio Saccomanni.

(in redazione a Roma Giselda Vagnoni, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net)

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