12 ottobre 2011 / 16:28 / 6 anni fa

G20 attende sviluppi zona euro, valuta nuove risorse per Fmi

di Daniel Flynn

PARIGI, 12 ottobre (Reuters) - Nel meeting di Parigi del prossimo fine settimana i ministri delle Finanze del Gruppo dei Venti faranno nuovamente pressione sugli europei perchè trovino con urgenza una soluzione complessiva alla crisi del debito. Il braccio di ferro tra Stati Uniti e Cina sullo yuan rischia, invece, di bloccare ancora i negoziati sulla riduzione degli squilibri globali.

I G20, che danno origine all'85% della crescita mondiale, affrontano in ordine sparso la nuova fase di rallentamento economico con gli Stati Uniti e paesi emergenti che guardano con crescente impazienza ai tentativi della zona euro di risolvere la crisi del debito sovrano.

La riunione di venerdì e sabato a Parigi fornirà l'occasione di un nuovo confronto tra Europa e resto del mondo dopo l'impegno preso solennemente da Francia e Germania per presentare un piano complessivo di soluzione della crisi entro fine mese, ma gli interventi per la zona euro sono ancora in fase di definizione in vista del summit europeo del 23 ottobre.

Le aree su cui i G20 potrebbero fare progressi riguardano l'aumento delle risorse finanziarie dell'Fmi e l'adozione delle nuove regole per le banche con importanza sistemica a livello globale, che dovrebbero poi essere approvate a livello finale dal summit dei capi di Stato a Cannes il 3 e il 4 novembre, che segnerà la chiusura della presidenza francese del G20 e del G7.

Il ministro delle Finanze brasiliano Guido Mantega ha dichiarato lunedì di attendersi una discussione tra i G20 sull'estenzione ulteriore del sostegno finanziario all'Fmi per affrontare la crisi europea.

"Un accordo sull'ampliamento delle risorse può essere raggiunto entro il summit di Cannes", dice una fonte G20. "I francesi sostengono questa iniziativa".

Per il resto, uno dei delegati G20 dice "non mi aspetto grandi annunci questa settimana. I ministri non toglieranno i dossier dal tavolo dei leader".

"Il comunicato finale affermerà che il summit di Cannes prenderà passi a breve e medio termine per stabilizzare l'economia mondiale".

Se oggi da fonti europee è emersa la possibilità che il piano di partecipazione dei creditori privati allo swap dei titoli greci registri un haircut tra il 30 e il 50%, rispetto al 21% indicato nell'accordo siglato a luglio. E il lavoro della troika Ue/Fmi e Bce sulla Grecia è terminato.

Rimane da capire come il fondo salva stati European Financial Stability Facility possa essere ampliato con la leva finanziaria e quale ruolo debba giocare nella ricapitalizzazione delle banche europee.

"E' veramente presto. Fino a quando non ci saranno le decisioni europee Non possono essere precisi nelle discussioni G20" commenta Gilles Moec, senior European economist di Deutsche Bank. "Una data realistica per avere un'architettura per affrontare la crisi è quella del summit di novembre".

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