G20 valuta rafforzamento struttura e risorse Fsb

mercoledì 12 ottobre 2011 15:41
 

LONDRA/MILANO, 12 ottobre (Reuters) - I paesi del Gruppo dei Venti stanno valutando se e come rafforzare la struttura del Financial stability board mentre si approssima il cambio al vertice con l'uscita di scena del presidente Mario Draghi il mese prossimo.

L'organismo composto da funzionari dei Tesori, delle banche centrali e delle istituzioni di sorveglianza dei G20, è stato trasformato nell'aprile 2009 in Board da Forum. Draghi lo ha guidato nella fase di più intesa trasformazione avendone assunto la presidenza nell'aprile 2006, quando il Forum era pressochè sconosciuto e ha dovuto mostrare velocemente le proprie capacità per far fronte alla crisi finanziaria.

Attualmente l'Fsb si appoggia alla Banca europea dei regolamenti (Bri) e ha già visto un aumento del suo staff del 20% lo scorso anno, ma la sua struttura pare ancora molto piccola per svolgere i compiti assegnati e il suo presidente svolge il suo incarico in parallelo con altre funzioni. Draghi, infatti, ha affiancato la carica di chairman Fsb alla presidenza di Banca d'Italia.

"E' il momento di fare i cambiamenti necessari alla governance del Financial Stability Board in modo da sostenere la sua funzione di controllore" hanno dichiarato in una lettera ai leader europei resa nota lunedì il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso e il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy.

Due fonti del G20 riferiscono che l'intenzione è quella di dare all'Fsb maggiori poteri anche attraverso la destinazione di risorse che siano proprie dell'organismo, che ora dipende dalla Bri per sostenere la propria attività.

A inizio novembre, quando il governatore di Banca d'Italia lascerà per dedicarsi a tempo pieno alla presidenza Banca centrale europea, passerà il testimone molto probabilmente a un altro banchiere. Tra i candidati il favorito appare al momento il presidente di Banca del Canada, Mark Carney, ma si è parlato anche del chairman della Banca nazionale svizzera Phillip Hildebrand.

Un panel di esperti riuniti dall'americana Brookings Institution e capeggiati dall'economista Domenico Lombardi in un recente paper raccomandano la definizione di un processo di nomina del chairman più formalizzato e suggeriscono di prendere in considerazione la trasformazione della presidenza in un incarico "full-time". Gli esperti di Brookings chiedono anche che venga dato spazio a personalità non europee per la scelta del successore di Draghi.

"Il mandato dell'Fsb dovrebbe coprire tutti gli aspetti rilevanti a livello sistemico, inclusi quelli che hanno origine dall'interazione tra il sistema finanziario e gli aspetti macroeconomici, anche se non sono aspetti di cui si occupa specificamente il G20" scrive il panel della Brookings, portando l'esempio delle problematiche relative ai flussi di capitali cross-border.

Ma il lavoro di Draghi come rappresentante dell'Fsb non si è ancora esaurito. Questo fine settimana, quando i ministri delle Finanze e i banchieri centrali del G20 si incontreranno a Parigi, si affronteranno anche questioni regolamentari, a fianco del lavoro da compiere sulla crisi del debito della zona euro.   Continua...