PUNTO 1-Frattini: no asse franco-tedesco,"Europa decida insieme"

martedì 11 ottobre 2011 16:27
 

(Aggiorna con dichiarazioni portavoce Commissione europea, Frattini)

ROMA/BRUXELLES, 11 ottobre (Reuters) - Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha ribadito questa mattina le critiche italiane all'asse fra singoli paesi per cercare di dare risposte alla crisi, affermando che decisioni prese da pochi potrebbero non essere seguite dagli altri.

"L'effetto domino si realizza quando si ritardano le decisioni", ha detto Frattini a margine di un evento alla Farnesina. "Non credo che una decisione presa da pochi potrebbe essere facilmente seguita dagli altri. L'importante è prenderla tutti insieme".

Sempre oggi, da Bruxelles un portavoce della Commissione europea ha definito le proposte franco-tedesche "un contributo", ma ha sottolineato che sia nell'eurozona che nella Ue le decisione vengono preparate e prese da "tutti gli stati membri". Una dichiarazione che Frattini ha interpretato come un sostegno alla posizione italiana.

"Sono grato alla Commissione europea, in quanto custode dei Trattati, per avere chiarito... che tutti i contributi dei Paesi europei alla soluzione della crisi sono importanti, ma la sintesi e le proposte spettano all' Europa unita e alle sue istituzioni", ha detto il capo della Farnesian in una nota diffusa nel pomeriggio.

Ieri dal Lussemburgo Frattini aveva già apertamente criticato l'asse franco-tedesco delineato dal patto anti crisi su banche e trattati Ue firmato nel fine settimana dal presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel.

"Io credo che non ci dovrebbero proprio essere assi, né franco-tedeschi, né franco-tedeschi-italiani, ma che l'Europa debba lavorare insieme", ha detto nuovamente oggi il capo della diplomazia italiana.

Frattini chiede "che ci sia più Europa. Che si riprenda il metodo comunitario, che si definiscano strategia realmente europee per una crisi europea".

"L'Italia, fondatore dell'Europa, chiede più coesione. Ogni divisione all'interno dell'Europa ci danneggia".   Continua...