October 11, 2011 / 2:08 PM / 6 years ago

PUNTO 2 - Legge Stabilità, resta aperto nodo tagli ministeri - Gentile

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(Aggiunge Giorgetti e contesto in coda)

ROMA, 11 ottobre (Reuters) - Resta aperto il nodo dei tagli da 7 miliardi ai ministeri previsto nel 2012 dalla manovra, ma il governo non ha ancora perso la fiducia di portare giovedì, in Consiglio dei ministri, la Legge di Stabilità.

È quanto ha riferito ai cronisti il sottosegretario al ministero dell'Economia, Antonio Gentile, in una pausa dei lavori in Senato.

"Sui tagli stiamo ancora discutendo", ha detto Gentile confermando il braccio di ferro tra il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e i colleghi di governo.

Il Consiglio dei ministri deve licenziare entro il 15 ottobre la legge di Stabilità, il disegno di legge che recepisce gli effetti finanziari della manovra da quasi 60 miliardi e di conseguenza anche il piano complessivo di tagli ai ministeri da 7 miliardi nel 2012, 6 nel 2013 e 5 miliardi nel 2014.

Ciascun dicastero avrebbe dovuto far pervenire entro martedì 4 ottobre i capitoli di spesa da ridurre per centrare gli obiettivi di bilancio ma mancano diversi ministri all'appello.

"Stiamo lavorando e contiamo di risolvere il problema tra oggi e domani", ha aggiunto Gentile.

A conferma di quanto riferisce il sottosegretario, palazzo Chigi non ha ancora diramato l'ordine del giorno della riunione di giovedì.

Una bozza dell'odg elaborata al termine del pre-consiglio di oggi contiene sia la Legge di Stabilità sia il disegno di legge sul bilancio di previsione dello Stato tra 2012 e 2014, con la dicitura "in corso di diramazione".

Finora sembra che si sia risolta solo la partita dei fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) assegnati alle opere già contrattualizzate come il ponte sullo stretto di Messina, il tratto dell'alta velocità Brescia-Treviglio e la strada statale Ragusana.

Una fonte governativa spiega che quelle risorse "non verranno toccate", accogliendo i rilievi del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli.

L'empasse sulla legge di Stabilità pesa anche sul decreto per il rilancio dello sviluppo economico, che si avvia ad essere licenziato non prima di fine del mese. Tremonti ha infatti chiesto di chiudere la partita dei tagli ai ministeri prima di procedere con le misure di stimolo all'economia.

Il decreto sarà a costo zero, nel senso che conterrà sia misure ordinamentali sia provvedimenti di spesa finanziati riducendo la dotazione di altri capitoli del bilancio pubblico.

"Nelle prossime ore si valuterà se ci sono le condizioni per poter impegnare le risorse. Ovviamente non è semplice in questo momento indicare di quali risorse si tratta", ha detto il sottosegretario al Tesoro Alberto Giorgetti parlando in aula alla Camera.

(Giuseppe Fonte)

(in Redazione a Roma Giselda Vagnoni, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224393, Reuters Messaging: giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net)

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