PUNTO 2-Italia, spread alto per sfiducia mercati su crescita-Bankitalia

giovedì 6 ottobre 2011 15:06
 

* Politica economica è percepita come confusa - Daniele Franco

* Eurobond non servono ne' alla crescita ne' ad avanzo primario

* Banche e imprese vedono aumentati rischi credit crunch (aggiunge dettagli, dichiarazioni Galli, Sabatini)

di Stefano Bernabei

ROMA, 6 ottobre (Reuters) - I tassi di interesse sui titoli sovrani dell'Italia restano alti per la sfiducia dei mercati sulle capacità di crescita di un Paese privo di una chiara politica economica.

"Non è l'Europa che deve salvare l'Italia ma l'Italia che deve salvare l'area dell'euro in questo momento", sintetizza il direttore centrale per la ricerca economica e le relazioni internazionali della Banca d'Italia Daniele Franco a due giorni dal declassamento del rating dell'Italia da parte di Moody's e a 16 da quello di Standard and Poor's.

Franco ha dato atto al governo di aver centrato gli obiettivi di finanza pubblica dicendo che le indicazioni sul 2011 sono relativamente buone e "molto probabilmente il target di un deficit/Pil al 3,9% sarà conseguito".

Ma nonostante questo e il fatto che "l'estate sia stata piena di manovre correttive, lo spread resta molto elevato".

Oggi il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali è relativamente meno caldo rispetto agli oltre 400 punti segnati nelle scorse settimane ma resta comunque attorno a 360 punti base nonostante, ha anche ricordato il direttore della Banca d'Italia, correzioni di bilancio che, cumulate al 2014, valgono 60 miliardi di euro.   Continua...