PUNTO 1-Grecia, sciopero statali contro tagli, scontri ad Atene

mercoledì 5 ottobre 2011 14:15
 

(Riscrive con sviluppi e dettagli, cambia titolo)

ATENE, 5 ottobre (Reuters) - di Renee Maltezou

La polizia oggi ha usato i lacrimogeni contro giovani che lanciavano pietre nel centro di Atene, dove migliaia di lavoratori del settore pubblico hanno protestato contro i tagli, secondo il governo indispensabili per salvare la Grecia dalla bancarotta.

Un gruppo di giovani ha divelto lastre di marmo dal suolo e le ha lanciate contro i poliziotti in assetto anti-sommossa, che hanno risposto coi lacrimogeni e con cariche di alleggerimento per allontanare la folla verso le strade circostanti.

Aerei e treni si sono fermati e gli uffici statali sono rimasti chiusi per il primo sciopero nazionale da mesi. I leader sindacali parlano dell'inizio di una campagna per cancellare le misure d'emergenza adottate il mese scorso da un governo che ha già imposto due anni di aumenti delle tasse e tagli agli stipendi.

La crisi del debito greco rappresenta una minaccia l'euro. Le riforme al settore delle finanze hanno assunto nuovo carattere di urgenza questa settimana, dopo l'annuncio che Atene potrebbe non centrare gli obiettivi di deficit per il 2011.

Migliaia di statali, pensionati e studenti si sono riuniti pacificamente stamani, sventolando striscioni con le scritte "Cancellate il debito!" e "I ricchi devono pagare". Sono giunti in corteo nella piazza del Parlamento, dove era in discussione un referendum sulla risposta alla crisi fiscale.

Reuters ha visto un uomo coperto di sangue, aiutato da alcuni presenti dopo che si era azzuffato con i manifestanti. Alcune persone hanno cercato di entrare in un edificio del ministero dell'Economia.

Secondo la polizia almeno due persone sono rimaste ferite. Ma le violenze non raggiungono il livello di giugno, quando oltre 100 persone rimasero ferite negli scontri tra manifestanti e polizia in Piazza Syntagma. Una fonte di polizia ha detto che oggi sono schierati circa mille agenti, meno che nelle proteste di giugno.   Continua...