Italia, borsa rimbalza, spread stabile nonostante Moody's

mercoledì 5 ottobre 2011 11:47
 

MILANO, 5 ottobre (Reuters) - Il downgrade di Moody's sull'Italia non ha al momento scatenato terremoti sui mercati finanziari, che forse già incorporavano la notizia dopo la sorpresa del declassamento di S&P il 20 settembre scorso, GIà digeritO senza eccessivi traumi.

Prevale anzi una intonazione moderatamente positiva, con il rimbalzo dell'azionario in linea con le altre borse europee e con lo spread tra Btp e Bund a 10 anni poco sopra i livelli di chiusura di ieri senza interventi di sostegno della Bce.

Intorno alle 11,20 il FTSEMib sale dell'1% dopo il -2,72% di ieri, sostanzialmente allineato all'indice paneuropeo FTSEurofirst 300 (-2,68% ieri).

Nell'obbligazionario, il Btp decennale è in calo di 45 punti base a 94,43 con un rendimento del 5,56%, mentre il differenziale con il corrispettivo tedesco si muove intorno a 380 punti dai 375 di chiusura di ieri. Un livello elevato ma sotto la soglia critica dei 400 punti e senza che siano stati osservati finora acquisti da parte della Bce.

Il recupero delle borse, spiegano i trader, è stato innescato dall'apertura dei leader europei a salvaguardare le banche dal contagio della crisi dei debito della zona euro, timore che aveva alimentato le pesanti perdite degli ultimi giorni. Alla luce anche delle difficoltà del gruppo finanziario franco-belga Dexia per l'esposizione ai titoli di stato greci, il responsabile alle Finanze tedesco ha dichiarato ieri sera che i Paesi della zona euro intendono fornire sostegno agli istituti di credito, mentre proprio in questi minuti il direttore del dipartimento europeo del Fmi Borges sta sottolineando la necessità di "un'attenzione immediata" ai problemi delle banche.

A questo si aggiunge anche la buona chiusura di Wall Street - pur dopo qualche altalena - grazie alle parole del presidente della Fed Ben Bernanke su possibili nuovi stimoli alla zoppicante ripresa economica.

D'altronde anche chi osserva gli eventi sotto un profilo più economico che di mercato non è rimasto scioccato dalla riduzione di tre notch del debito sovrano italiano da parte dell'agenzia di rating, che in sostanza si è allineata, dopo anni di distanza, al giudizio della concorrente S&P: la situazione era e resta molto difficile, indipendentemente da Moody's, dicono in estrema sintesi gli economisti di Ref e Nomisma; e Chiara Manenti, di Intesa Sanpaolo, nota che i rischi connessi ai paesi periferici come l'Italia tendano ormai a riversarsi sulla debolezza dei titoli di stato tedeschi perchè "percepiti come problemi per l'intera zona euro", con un effetto attenuato sullo spread.

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