5 ottobre 2011 / 06:38 / tra 6 anni

PUNTO 2-Italia declassata da Moody's. Berlusconi: decisione attesa

* Moody’s avverte che ci potrebbero essere altri downgrade

* Preoccupano rischi finanziamento, bassa crescita

* Analisti dicono che potrebbero essere necessarie ulteriori strette (Aggiunge spread Btp/Bund, contesto)

di luca trogni

MILANO, 4 ottobre (Reuters) - Moody’s ha tagliato ieri sera il rating sul debito sovrano dell‘Italia ad A2 da Aa2, mantenendo l‘outlook negativo in vista di possibili ulteriori declassamenti legati all‘aumento dei rischi di finanziamento per i paesi dell‘area euro con un alto debito come è l‘Italia e alle scarse prospettive di crescita del paese.

La decisione arriva dopo il declassamento di Standard and Poor’s del 20 settembre che citava, tra l‘altro, la scarsa capacità del governo di rispondere in modo efficace alle sfide poste dalla crisi dei titoli sovrani dell‘area euro.

Secondo Moody’s penalizzano l‘Italia anche il deterioramento delle prospettive di crescita e i rischi di applicazione e il tempo necessario al raggiungimento dei target della manovra correttiva al fine di invertire il trend negativo del debito pubblico a causa delle incertezze economiche e politiche.

Nel caso di S&P’s il governo di Silvio Berlusconi parlò di decisione politica non basata su fatti reali. Ieri sera una nota di Chigi ha osservato che la decisione di Moody’s era attesa dal momento che l‘agenzia il 17 settembre si era data un mese per concludere la revisione in atto sul rating italiano.

Nella breve dichiarazione Berlusconi aggiunge che il governo italiano sta lavorando con il massimo impegno per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla manovra economica e approvati dalla Commissione europea.

Sotto la pressione dei mercati che da luglio hanno cominciato a vendere in modo massiccio titoli di Stato e azioni di banche italiane, Berlusconi ha approvato misure aggiuntive da circa 54 miliardi per anticipare il pareggio di bilancio al 2013 e ottenere il sostegno della Banca centrale europea sul mercato secondario.

“L‘outlook negativo riflette i rischi finanziari ed economici presenti in Italia e nella zona euro”, spiega Moody’s nel suo comunicato in cui peraltro riconosce all‘economia italiana la mancanza di squilibri significativi.

“L‘incerto quadro dei mercati e il rischio di un ulteriore deterioramento del sentiment degli investitori potrebbe restringere l‘accesso dell‘Italia ai mercati del debito pubblico”.

Il rating dell‘Italia, avverte ancora Moody‘s, “potrebbe scivolare verso livelli sostanzialmente inferiori” se nel lungo termine permanesse incertezza sulla disponibilità di fonti esterne di sostegno alla liquidità.

In apertura di mercato stamane lo spread tra i Btp e i Bund a 10 anni è a 375 punti base, invariato su ieri, mentre il rendimento del benchmark italiano sale al 5,53% da 5,49%.

NUOVE MISURE RESTRITTIVE?

“Non è una notizia inattesa ma non aiuta”, ha detto Robbert Van Batenburg, capo dell‘Equity Research alla Louis Capital di New York.

La mossa di Moody’s “probabilmente costringerà i policymaker italiani a nuovi programmi di austerity. Mette loro indosso un‘atra camicia di forza fiscale”, ha aggiunto.

Carlo Cottarelli, direttore del dipartimento per le politiche fiscali del Fondo monetario internazionale, ha detto lunedì a Reuters che “se continua l‘elevata pressione dei mercati sull‘Italia allora il Paese dovrà puntare su obiettivi [fiscali] più stretti”.

Secondo altri analisti, tuttavia, l‘accento deve essere portato sulla crescita che nelle ultime previsioni governative è stata ulteriormente tagliata allo 0,7% per quest‘anno e allo 0,6% il prossimo.

“I mercati dei titoli di Stato sono più preoccupati dell‘incapacità di crescere dell‘Italia che del suo impegno a ridurre il deficit che è già uno dei più piccoli della zona euro”, ha detto Nicholas Spiro, managing director di Spiro Sovereign Strategy a Londra.

Ieri il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti ha detto che lo spread italiano è superiore a quello spagnolo perchè in Spagna è stata fissata la data delle elezioni anticipate.

La dichiarazione è stata letta come l‘ultimo segnale della dualità tra il ministro e Berlusconi, che punta invece a restare al suo posto fino al 2013.

Per testo integrale Moody’s

(Scritto da Giselda Vagnoni)

((Giselda.Vagnoni@thomsonreuters.com)(+39-06-85224352)(Reuters Messaging:giselda.vagnoni.thomsonreuters.com@reuters.net)

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