4 ottobre 2011 / 16:29 / 6 anni fa

PUNTO 1-Grecia, governo chiede coesione, dimostranti protestano

(aggiorna con dichiarazioni, dettagli, modifica titolo)

ATENE, 4 ottobre (Reuters) - I dipedenti pubblici greci hanno bloccato oggi l‘ingresso di diversi ministeri nonostante gli appelli del ministro delle Finanze, che ha chiesto all‘opinione pubblica di sostenere le dure misure del governo di Atene, necessarie per raggiungere gli obiettivi fiscali ed evitare il default.

Domenica scorsa, quando ha concordato una bozza di bilancio per il prossimo anno, Atene ha ammesso che non rispetterà gli obiettivi di deficit sul 2011, malgrado una serie di aumenti di tasse, tagli a pensioni e salari e un piano volto ad eliminare decine di migliaia di posti di lavoro nel pubblico impiego.

“C’è molta agitazione e molta rabbia nella società”, ha detto a Reuters Ilias Iliopoulos, segretario generale del sindacato del settore pubblico Adedy, che ha partecipato ai picchetti di oggi.

A due anni dalla schiacciante vittoria elettorale dei socialisti con la promessa di aiutare i poveri e tassare i ricchi, il governo sta cercando di destreggiarsi tra le richieste di chi ha prestato denaro per salvare il paese dalla bancarotta e le proteste degli elettori colpiti pesantemente dalle misure.

Il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos ha detto oggi che anche il nuovo obiettivo per il 2011, di un deficit pari all‘8,5% del Pil, potrebbe slittare di un altro mezzo punto percentuale, a meno che l‘opinione pubblica non sostenga gli impopolari piani economici.

“Se il meccanismo statale non funziona e non abbiamo la coesione nazionale e la solidarietà che serve, ovviamente potremmo avere dei problemi nel raggiungere il nostro obiettivo dell‘8,5%”, ha detto il ministro in conferenza stampa.

Ma di solidarietà e di coesione nazionale non ce n’è molta.

Molte delle misure devono ancora essere approvate dal parlamento, e i sindacati greci vi si oppongono in maniera veemente e sperano di indebolire la risolutezza del governo con manifestazioni e scioperi nelle prossime settimane.

Per domani, infatti, è previsto uno sciopero nazionale del sindacato del settore pubblico, che rappresenta 500.000 lavoratori.

Il blocco degli edifici governativi, tra cui i ministeri delle Finanze, del Lavoro, dell‘Agricoltura e dello Sviluppo, è simile a quello avvenuto la scorsa settimana, quando gli statali hanno cercato di interrompere i colloqui tra il governo e gli ispettori di Ue e Fmi.

La polizia ha parlato di disagi presso i ministeri oggi, ma ha detto che i lavori all‘interno sono andati avanti.

Domani ci sarà il blocco di treni e aerei, le scuole saranno chiuse e gli ospedali avranno personale in numero ridotto, dal momento che i lavoratori parteciperanno alle proteste contro le misure di austerity.

I ministri finanziari dell‘eurozona hanno deciso ieri che la Grecia può aspettare fino a metà novembre per ricevere la prossima tranche di aiuti da 8 miliardi, aumentando la pressione su Atene perché affronti i suoi problemi di debito.

Redazione General News Roma, Reutersitaly@thomsonreuters.com, +390266129720, fax +3902 867846 -- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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