Banche, timori credit crunch, 2012 più difficile di 2011-Boccia

martedì 4 ottobre 2011 12:48
 

FIRENZE, 4 ottobre (Reuters) - La piccola industria di Confindustria teme una contrazione del credito alle imprese conseguente a difficoltà di fund raising delle banche italiane e prevede che il 2012 sarà un anno ancora più difficile del 2011.

Lo ha detto oggi a Firenze il presidente della Piccola industria di Confindustria, Vincenzo Boccia, parlando a margine del V forum di Federexport.

"Abbiamo timori perché questo elemento è collegato allo spread fra Btp e Bund tedeschi", ha detto Boccia rispondendo a chi chiedeva se nutrisse timori su un possibile credit crunch.

"Se non rimuoviamo le cause di quello spread, avremo evidentemente un problema di tassi di interesse alti e di credit crunch legati al fund raising delle banche italiane. Dobbiamo rimuovere le cause attraverso scelte di politica economica", ha aggiunto.

"Siamo preoccupati che questa differenza sui tassi d'interesse tra Btp e Bund possa arrivare, come di fatto sta già arrivando, all'economia reale, alle imprese, e quindi diventi insostenibile. Potremmo arrivare a una potenziale paralisi del sistema industriale italiano, a fronte di questi tassi di interesse. Occorre fare subito, fare presto, fare tutto" ha aggiunto Boccia.

Il presidente della Piccola Industria ha detto anche che il 2011 è un anno difficile, ma l'anno prossimo lo sarà ancora di più e perciò servono scelte di politica economica: il 2011 "è un anno difficile, l'anno che verrà sarà ancora più difficile. Da qui le nevrosi della nostra base associativa che stiamo cercando di trasformare da rabbia in passione".

"Abbiamo bisogno non solo di un credo verso il Paese ma abbiamo bisogno di un'attenzione della politica economica che rispetti i fondamentali di questo Paese", ha concluso.