October 4, 2011 / 6:59 AM / 6 years ago

PUNTO 1-Eurogruppo ripensa a coinvolgimento privati verso Grecia

7 IN. DI LETTURA

* La Grecia non ha bisogno di aiuti fino a metà novembre

* In discussione revisione partecipazione privati

* Conclusa disputa su collaterali chiesti da Finlandia

* Cancellato meeting del 13 ottobre (Riscrive, aggiunge dettagli)

BRUXELLES, 4 ottobre (Reuters) - I ministri delle finanze della zona euro, dopo un meeting di oltre 6 ore ieri, hanno deciso che la tranche alla Grecia può essere rinviata a novembre, mentre ritengono sia diventata opportuna una revisione 'tecnica' della portata del coinvolgimento del settore privato all'interno del secondo pacchetto di aiuti.

Pochi quindi i progessi fatti ieri: l'unico immediato risultato è stata la conclusione della lunga disputa circa la domanda da parte della Finlandia di avere collaterali in garanzia del prestito.

Invece il prossimo incontro dei ministri del 13 ottobre, in cui era attesa la firma per il pagamento della tranche da 8 miliardi alla Grecia, è stato cancellato, in attesa del rapporto degli ispettori della Troika.

Revisione Coinvolgimento Privati in Pacchetto Aiuti

Jean-Claude Juncker, il presidente dei ministri dell'Eurogruppo, ha detto che i ministri stanno riconsiderando la portata del ruolo del settore privato nel secondo pacchetto previsto per la Grecia, l' accordo chiave raggiunto il 21 luglio scorso per salvare Atene.

In base a tale accordo, i creditori privati ??avevano accettato svalutazioni del 21% del debito greco da loro detenuto, per alleggerire il peso della Grecia. Ora che la crescita economica della Grecia e la situazione del disavanzo è peggiorata, occorre che quell'accordo venga rivisto.

"Per quanto riguarda il PSI (coinvolgimento del settore privato), dobbiamo tener conto del fatto che abbiamo visto dei cambiamenti da quando è stato fatto l'accordo il 21 luglio, quindi stiamo considerando delle revisioni tecniche", ha detto Juncker ai giornalisti senza altri dettagli.

in Discussione Potenziamento Efsf

Oggi prosegue, all'interno del vertice Ecofin, a Lussemburgo, il dibattito intorno all'ulteriore potenziamento del Fondo europeo salva-stati Efsf. Ieri Rehn ha sottolineato come l'utilizzo della leva finanziaria sia solo una delle possibilità sul tavolo.

Già ieri i ministri delle finanze hanno discusso fino a notte inoltrata le varie opzioni per potenziare le capacità di prestito del fondo Efsf in modo da contenere il contagio della crisi e rassicurare i mercati finanziari, senza per altro raggiungere conclusioni definitive.

Parlando al termine della riunione, il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha ribadito con chiarezza che "il volume dell'Efsf non sarà aumentato".

L'obiettivo a cui si lavora è quello di aumentare le capacità di prestito dell'Efsf senza però accrescere le garanzie fornite dagli stati dell'eurozona e senza abbassare il rating AAA del fondo, che consente di raccogliere liquidità sul mercato a prezzi contenuti. L'Efsf poggia al momento su garanzie di 780 miliardi di euro che consentono prestiti fino ad un massimo di 440 miliardi di euro (di cui 78,8 impegnati dall'Italia).

Stretti tra queste opposte esigenze, i ministri delle finanze hanno valutato una serie di opzioni, incluso un ruolo rafforzato della Banca centrale europea, come accennato dal commissario Ue agli affari economici Olli Rehn prima dell'Eurogruppo.

Al termine della riunione, Juncker ha però precisato che un ruolo accresciuto della Bce nel rafforzamento dell'Efsf "non è la rotta privilegiata".

Sia Rehn che Juncker hanno comunque ribadito l'importanza di migliorare "l'efficienza" del fondo, ma non hanno fornito dettagli su come farlo.

Il fondo è stato già potenziato lo scorso luglio. La riforma, che deve ancora essere ratificata da tutti i paesi della zona euro, prevede che il fondo potrà acquistare titoli di paesi dell'eurozona in difficoltà, ricapitalizzare banche e fornire capitali in via precauzionale a stati non soggetti a programmi di salvataggio.

Al momento il fondo invece è stato attivato soltanto nel quadro dei piani di salvataggio di Portogallo e Irlanda, e sarà utilizzato per il secondo programma di prestiti alla Grecia (il primo programma di aiuti è finanziato senza fondi dell'Efsf).

Aiuti a Grecia E Garanzie Per Finlandia

I ministri hanno anche discusso della prossima tranche di aiuti alla Grecia per un totale di 8 miliardi di euro nell'ambito del primo programma di sostegno ad Atene, ma la decisione definitiva al riguardo verrà solo in una successiva riunione dell'eurogruppo.

"La Grecia ci ha detto che i fondi dovranno essere disponibili nella seconda settimana di novembre" ha detto il ministro delle finanze belga Didier Reynders ai giornalisti dopo il meeting, indicando una nuova data più in là nel tempo per la tranche. "Abbiamo rivisto il piano greco e ora attendiamo il rapporto finale dalla Troika per decidere".

L'Eurogruppo attende infatti il ritorno da Atene degli esperti di Commissione europea, Bce e Fondo monetario internazionale (la cosiddetta "Troika") per dare il via libera definitivo al nuovo prestito.

In attesa dell'esito della missione della Troika, Juncker ha cancellato la riunione straordinaria dell'Eurogruppo inizialmente prevista per il 13 ottobre, senza fornire una data alternativa. "A quella data non avremo ancora i risultati", ha precisato il presidente dell'Eurogruppo.

Juncker ha anche detto che l'Eurogruppo "auspica che la Grecia adotti misure addizionali".

Archiviata Questione Finlandia Su Collaterali

La questione delle garanzie addizionali richieste dalla Finlandia per i prestiti alla Grecia è inoltre stata definitivamente risolta dai ministri delle finanze dell'Eurogruppo. La Finlandia ha ottenuto maggiori garanzie ma in cambio ha accettato una serie di condizioni per ottenere tali garanzie.

Il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn si è detto "molto soddisfatto" per l'accordo. "Ogni stato dell'Eurozona potrà richiedere tali garanzie," ha aggiunto l'amministratore delegato dell'Efsf Klaus Regling durante la conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo.

Riforma Assetto Istituzione in Zona Euro

Sul tavolo dei ministri c'era anche la riforma dell'assetto istituzionale della zona euro, che sarà il tema forte del vertice europeo del 17 e 18 ottobre, quando i leader europei potrebbero istituzionalizzare vertici semestrali a livello di capi di stato e di governo dell'eurogruppo, finora tenuti solo in casi di emergenza.

Il Presidente dell'Eurogruppo Herman Van Rompuy potrebbe inoltre vedere il suo ruolo esteso a quello di "mister euro", con il compito di presiedere i vertici semestrali dell'euro zona. L'esito di questo dibattito resta comunque ampiamente aperto.

Il ministro delle finanze Giulio Tremonti ha partecipato alla riunione ma non ha rilasciato dichiarazioni.

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