Italia, nel 2012 emissioni lorde Tesoro viste a 440 mld - IntesaSP

venerdì 30 settembre 2011 16:01
 

MILANO, 30 settembre (Reuters) - Ammonta a circa 440 miliardi di euro l'ammontare lordo delle emissioni che dovrà sostenere il Tesoro italiano nel 2012, compresi Bot e Ctz, a fronte di titoli in scadenza per 409 miliardi di euro.

E' la stima del servizio Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, che evidenzia come il valore delle emissioni sia destinato, quindi, a salire dai 416 miliardi previsti per quello in corso.

In particolare, spiega in uno studio Chiara Manenti, economista di Intesa Sanpaolo, "sul comparto dei Btp e dei CCTeu, le emissioni dovrebbero salire di circa 10 miliardi rispetto al 2011, per un totale di 189 miliardi di euro".

Guardando al 2011, i dati del fabbisogno del settore statale dei primi otto mesi dell'anno sono compatibili, con il raggiungimento dell'obiettivo di riduzione del fabbisogno di cassa a 65 miliardi di euro dai 67 miliardi di euro registrati nel 2010, si legge nello studio.

Nel 2012 il fabbisogno statale, prevede il centro Studi Intesa, dovrebbe scendere a 32 miliardi di euro, e sarà interamente finanziato sul mercato dei titoli di Stato, a fronte di un contributo negativo della raccolta postale e delle emissioni sull'estero.

"Un ammontare più alto di quanto previsto dal governo, che prevede per il 2012 un fabbisogno di 28 miliardi euro" spiega Manenti.

Questo perché, secondo il centro Studi di Intesa, il rapporto deficit/Pil, sarà al 2% nel 2012. Una stima più cauta rispetto a quella del governo, che - come effetto della manovra correttiva approvata il 14 settembre - vede il rapporto deficit Pil per il 2012 all'1,7% dal 3,9% di quest'anno.

"Quest'obiettivo [la riduzione del rapporto deficit/pil all'1,7% nel 2012] non appare del tutto irrealistico, ma secondo le nostre previsioni la crescita del Pil dovrebbe rallentare più di quanto stimato dal Governo" spiega Chiara Manenti.

Secondo le previsioni del centro studi di Intesa Sanpaolo, l'economia italiana nel prossimo anno dovrebbe crescere dello 0,3%, meno di quanto previsto dal governo, che lo scorso 22 settembre ha ridotto la stima del Pil 2012 portandola a 0,7% da 1,1%.   Continua...