Btp in rialzo benché sotto massimi seduta, occhi a borse

venerdì 30 settembre 2011 13:32
 

 MILANO, 29 settembre (Reuters) - Dopo una prima parte della
mattinata in deciso miglioramento, il mercato obbligazionario
cambia trend e riduce il rialzo sulla scia soprattutto del
peggioramento delle borse che hanno risentito a loro volta dei
dati sull'inflazione in rialzo.	
 Il dato preliminare del Cpi della zona euro per settembre,
risultato al 3% ben sopra le attese di 2,5% e allontanatosi
ulteriormente dal target della Bce di "sotto o al 2%", ha
riacceso le ipotesi di una stretta monetaria, mentre dall'ultimo
meeting della banca centrale le attese si erano spostate verso
un allentamento nel primo trimestre del prossimo anno.	
 "Siamo andati soprattutto sulla scia delle borse" dice uno
specialist. "Sull'obbligazionario il dato sull'inflazione ha
avuto meno effetto: da una parte perché non credo che la Bce al
momento delle dichiarazioni di inizio settembre non fosse a
conoscenza dell'andamento dell'inflazione che abbiamo visto
oggi, dall'altra perchè continuo a pensare che un rialzo dei
tassi in questo momento sarebbe deleterio: tutt'al più si può
prevedere che non ci saranno tagli".	
 A riprova del fatto che l'obbligazionario non crede a un
rialzo dei tassi, c'è il fatto che il comparto dei linker non ha
mostrato reazioni particolari. "Anche il comparto linker non ha
reagito vigorosamente al dato" dice un dealer del settore.	
 Qualcuno cita, come ingrediente del malumore, anche il dato
della richiesta di finanziamenti Bce da parte delle banche
irlandesi, ancora "su livelli consistenti" secondo i dealer a
70,5 miliardi alla fine di agosto dopo i 70,4 miliardi di fine
luglio.	
 "Il tono complessivamente più positivo emerso nelle ultime
sedute dopo l'ipotesi di rafforzamento del piano di salvataggio
Esfs non sembra mutato" dice un dealer. "Il mercato ha però
bisogno di prendere respiro: potrebbe migliorare di nuovo a
breve". 	
 Ieri ha contribuito a rasserenare il clima sui periferici
l'approvazione da parte del parlamento tedesco dei nuovi poteri
del fondo europeo salvastati Efsf, secondo quanto stabilito
dall'accordo siglato dal vertice di capi di Stato e di governo
della zona euro del 21 luglio. 	
 Il differenziale di rendimento tra decennale italiani e
tedeschi, che stamane si era stretto fino ad avvicinarsi al
livello di 350 punti base, minimo di due settimane, ha poi
iniziato ad allargarsi e a metà seduta quota 365 punti base da
358 pb della chiusura di ieri, secondo dati TradeWeb.	
 Il rendimento del decennale benchmark settembre 2021
 quota 5,55% dal 5,59% ieri dopo un minimo stamane 
a 5,49%. Anche stamane i dealer dicono di non aver visto le
banche centrali acquistare titoli italiani sul mercato
secondario. E' da venerdì che le banche centrali non sono state
viste comprare. 	
	
=========================== 13,00 ============================= 
  	
FUTURES BUND DICEMBRE      136,33   (+1,08)        	
FUTURES BTP DICEMBRE       100,25   (+0,24)   	
BTP 2 ANNI  (NOV 13)      96,02   (+0,32)    4,321%  
 	
BTP 10 ANNI (SET 21)  *  94,476  (+1,72)    5,554%  
 	
BTP 30 ANNI (SET 40)  *  82,22   (+0,28)    6,450%	
 * quotazioni Reuters in mancanza di quotazioni su Mts	
========================  SPREAD (PB)========================== 
 	
                                             ULTIMA CHIUSURA 
	
TREASURY/BUND 10 ANNI  -4,5              0      	
BTP/BUND 2 ANNI          367               368    	
BTP/BUND 10 ANNI       365               358    
 	
livelli minimo/massimo              350,6-366,0     355,2-373,3 
  	
BTP/BUND 30 ANNI       381               371    
  	
SPREAD BTP 2/10 ANNI                    -                 - 	
SPREAD BTP 10/30                        -                 -    	
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(in redazione a Milano Gabriella Bruschi,
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