Decreto sviluppo, stop certificati, anche antimafia - Brunetta

lunedì 26 settembre 2011 14:43
 

ROMA, 26 settembre (Reuters) - Potrebbe presto sparire l'obbligo per cittadini e imprese di presentare alla pubblica amministrazione i certificati, anche quelli antimafia.

Lo ha annunciato il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, parlando dei provvedimenti che il suo dicastero sta preparando nell'ambito del confronto tra governo e parti sociali sul decreto sviluppo.

La dichiarazione ha subito suscitato polemiche e il Partito democratico, per bocca di Michele Ventura, ironizza sulla politica economica del governo che esemplifica usando lo slogan "meno legalità per tutti".

In risposta alle critiche, Brunetta ha diramato una nota in cui dice che a sparire non sarà il certificato antimafia, ma solo l'obbligo della sua presentazione per cittadini e imprese".

"Nei rapporti con la Pa, i certificati saranno completamente eliminati e sostituiti sempre dalle autocertificazioni, mentre le certificazioni rilasciate dalla Pa resteranno valide solo nei rapporti tra privati".

Alle amministrazioni e ai gestori di pubblici servizi verrà quindi lasciata solo la scelta fra acquisire d'ufficio le informazioni, i dati e documenti oppure accettare le autocertificazioni dei cittadini e delle imprese.

"Questo varrà innanzitutto per il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) e per le certificazioni antimafia: nulla sarà più richiesto al cittadino e si dovrà procedere sempre all'acquisizione d'ufficio", continua il ministro. (Giuseppe Fonte)