Banco Popolare debole, ribadisce no ad altro aumento capitale

venerdì 23 settembre 2011 11:32
 

MILANO, 23 settembre (Reuters) - Banco Popolare soffre a Piazza Affari, unico titolo negativo nel panorama bancario italiano, dopo le indiscrezioni su una nuova ondata di ricapitalizzazioni richieste dalle autorità europee per diverse banche di media dimensione tra cui il gruppo veronese.

Un portavoce della banca ribadisce tuttavia che "non è in programma alcun ulteriore aumento di capitale", dopo quello da due miliardi concluso lo scorso febbraio, come più volte affermato dai vertici dell'istituto.

Secondo il Financial Times le autorità europee starebbero valutando la possibilità di imporre un'immediata ricapitalizzazione di 16 banche europee che hanno passato in misura risicata lo stress test di luglio con un Core Tier 1 tra il 5% e il 6% e tra queste figura appunto il Banco Popolare.

L'autorità bancaria europea EBA ha tuttavia negato ci sia un piano di questo tipo e ha ribadito la tabella di marcia originaria, nonostante le pressioni per un'azione rapida.

Attorno alle 11,20 il titolo Banco Popolare perde l'1,5% a 1,134 euro sopra i minimi di 1,126 euro con quasi 5 milioni di pezzi trattati a fronte di una media di 12,6 milioni,

Il FTSE Mib sale dell'1%, in linea al paniere dei titoli bancari europei .

Secondo un analista potrebbe aumentare la pressione per una conversione del bond soft mandatory da un miliardo di euro che l'istituto ha a disposizione in caso di emergenza, anche se la banca ha più volte ribadito di non avere questa necessità.

"Sarebbe il modo più veloce per aumentare il capitale. Hanno un terribile 'track record' in tema di cessioni di asset e quindi anche se il management ha negato con decisione che convertirà il bond, non hanno molta scelta", ha detto l'analista che preferisce rimanere anonimo.

La conversione "permetterebbe loro di guadagnare 60 punti base alle attuali condizioni di mercato. Non è l'ideale, ma se vogliono raggiungere il 7% (di Core Tier 1) entro la fine del 2012, hanno bisogno di 1,3 miliardi di euro e sarebbe difficile reperirli in altro modo".   Continua...