Italia resta vulnerabile ad aumento costi finanziamento debito-Fmi

mercoledì 21 settembre 2011 15:01
 

MILANO, 21 settembre (Reuters) - L'Italia resta molto sensibile a un aumento dei costi di finanziamento e in tale contesto aspettative diverse sui fondamentali del paese possono condizionare la valutazione sulla sostenibilità del suo debito.

La repubblica, inoltre, nella sua posizione di grande debitrice, è esposta al rischio di una minore domanda da parte di banche e investitori nazionali per i sui titoli di Stato.

Ad esprimere questi rilievi è il Fondo monetario internazionale, nell'analisi sull'evoluzione dei mercati finanziari contenuta nel Global Financial Stability Report. Il report semestrale viene pubblicato oggi e segue i documenti sulla crescita (World economic outlook) e sui conti pubblici (Fiscal monitor) resi pubblici ieri.

"Gli emittenti sovrani con grossi elementi di vulnerabilità sono soggetti a improvvise perdite di fiducia da parte degli investitori sulla sostenibilità dei loro debiti, in caso di marcato deterioramento dei fondamentali" scrive il Fondo, aggiungendo che il rapido mutamento delle aspettative "può rendere mercati obbligazionari normalmente liquidi più vulnerabili se market maker e investitori si allontanano dal rischio quando la volatilità sale".

Il Fmi ricorda che la stabilità della base degli investitori è stato uno dei fattori critici nella recente evoluzione della dinamica debitoria nell'area euro, e che nell'ultimo anno la banche straniere hanno ridotto la loro esposizione sul debito italiano e spagnolo, sebbene gli investitori esteri non bancari rimangano ancora compratori netti di carta italiana.

Alla luce di ciò, prosegue il Fmi, le elevate esigenze di rifinanziamento del proprio debito sovrano rendono l'Italia "vulnerabile a una contrazione della domanda da parte delle banche e degli investitori istituzionali nazionali che già hanno un'esposizione al debito pubblico interno significativamente superiore a quello delle loro controparti della zona euro".

"Le turbolenze di luglio e agosto nel trading del debito italiano illustrano come gli eccessi di volatilità, se lasciati senza controllo, possono potenzialmente erodere la base di investitori e portare ad un riprezzamento permanente del debito" prosegue il rapporto.

(Redazione Milano, Reutersitaly@thomsonreuters.com, +039 02 66129743, Reuters messaging: giulio.piovaccari.reuters@reuters.net)

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