September 20, 2011 / 5:13 PM / 6 years ago

PUNTO 1 - Crisi, entro inizi ottobre decreto sviluppo

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(Riscrive, aggiunge fonte su ipotesi allo studio)

ROMA, 20 settembre (Reuters) - Approderà in Consiglio dei ministri entro fine settembre o i primi giorni di ottobre l'annunciato decreto legge per stimolare la crescita economica e sarà in buona parte centrato sul rilancio delle infrastrutture.

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, insieme con i colleghi di governo Altero Matteoli, Roberto Calderoli e Maurizio Sacconi, ha nuovamente incontrato questa mattina una delegazione di Confindustria e Abi per esaminare le opzioni sul tappeto. Hanno partecipato all'incontro anche il presidente di Rete imprese Italia Ivan Malavasi e rappresentanti della Banca d'Italia.

Nessun partecipante ha rilasciato dichiarazioni all'uscita da via XX settembre ma una fonte governativa spiega che il lavoro prosegue "ed è già in agenda una nuova riunione martedì prossimo", 27 settembre.

Pressato dalle parti sociali e soprattutto da Confindustria, sempre più insofferenti verso una politica economica troppo centrata sul rigore di bilancio, Tremonti punta al varo di un decreto sostanzialmente a "costo zero".

Le Infrastrutture

Una parte preponderante del provvedimento sarà centrata sulle opere pubbliche. Il dossier messo a punto dal ministero delle Infrastrutture e al vaglio del Tesoro punta a semplificare le regole per il partenariato fra soggetto pubblico e privato, oltre a rendere più flessibile la cessione degli immobili a titolo di corrispettivo delle concessioni.

Nel caso di opere strategiche, il governo vuole introdurre "un meccanismo di approvazione unica del progetto da parte del Cipe sul cosiddetto preliminare rafforzato ed entro termini certi", riferisce una seconda fonte governativa.

Le procedure di affidamento previste dal codice dei contratti per le concessioni di costruzione e gestione potrebbero essere estese alle concessionarie di tratte stradali ed autostradali", dice la fonte. Una bozza di lavoro formulata dall'Anas prevede anche procedure semplifite per l'approvazione degli schemi di convenzione delle concessioni autostradali.

Altre ipotesi riguardano una migliore disciplina legale per le società a capitale misto pubblico/privato che gestiscono infrastrutture di trasporto con tariffe "d'area intermodale" e incentivi fiscale a favore dei soggetti aggiudicatari che varano un aumento di capitale.

L'energia E Le Reti Di Tlc

Il decreto affronterà anche il capitolo energia, disciplinando le procedure necessarie a definire le infrastrutture più rilevanti per il mercato nazionale: impianti di raffinazione, depositi costieri, oleodotti e depositi destinati al rifornimento aeroportuale.

Per sbloccare gli investimenti offshore (in mare aperto), il decreto dovrebbe intervenire sui limiti di sovranità dell'Italia con altri stati rivieraschi, in particolare con Malta, in attesa dei conseguenti accordi con gli Stati frontisti.

Il governo vuole poi ridurre gli oneri di allacciamento per gli impianti che distribuiscono metano per uso da autotrazione e accelerare la valutazione dei progetti di decommissioning (messa in sicurezza) delle vecchie centrali nucleari, finanziati con una componente della tariffa elettrica.

Già prevista in una bozza della manovra di luglio, potrebbe confluire nel decreto la norma che prevede la costituzione di una società per la costruzione della rete nazionale a banda larga. La partecipazione al capitale della società potrebbe essere aperta anche a soggetti privati. (Giuseppe Fonte)

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