Cina, Fmi taglia crescita Pil 2011 a 9,5%, 2012 a 9%

martedì 20 settembre 2011 16:12
 

MILANO, 20 settembre (Reuters) - Il Fondo Monetario Internazionale rivede al ribasso le stime sulla crescita della Cina e di altre economie asiatiche in via di sviluppo per il 2011 e il 2012 in parte a causa del rallentamento della crescita nel resto del mondo.

Il Fondo prevede adesso per la Cina una crescita al 9,5% nel 2011 e al 9% nel 2012, rispetto alle precedenti stime di giugno del 9,6% e del 9,5%.

In Asia "la crescita rimane forte anche se è in moderazione con il sopravvenire dei limiti di capacità e della debole domanda esterna", commenta il Fmi nel suo ultimo World Economic Outlook.

In Cina permangono le pressioni inflazionistiche ma gli impegni volti ad eliminare gli stimoli sul credito e a controllare la crescita dei prezzi nell'immobiliare stanno avendo gli effetti sperati, rileva il Fmi, secondo cui la spinta dei prezzi nei settori del real estate e del credito "è diminuita dagli ultimi livelli record".

Il rapporto del Fondo prevede inoltre una crescita dei prezzi al consumo in Cina del 5,5% nel 2011 e del 3,2% nel 2012.

Relativamente all'area dei paesi asiatici in via di sviluppo - Cina, India, Indonesia, Thailandia, Malesia, Filippine, Vietnam e circa altre 20 economie minori - il Fmi ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita all'8,2% nel 2011 e all'8% nel 2012 rispetto alle precedenti stime dell'8,4% per il biennio.

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