Italia può ancora ristabilire fiducia, evitare spirale debito-Fmi

martedì 20 settembre 2011 16:34
 

MILANO, 20 settembre (Reuters) - L'Italia ha ancora un margine per ristabilire la fiducia dei mercati prima che scatti una spirale negativa sul debito.

Lo sostiene il Fondo monetario internazionale nel Fiscal Monitor, il rapporto semestrale sulle finanze pubbliche delle maggiori economie avanzate ed emergenti.

"Nel breve termine, le conseguenze sul bilancio dell'aumento dei tassi di interesse [sul debito] di Italia e Spagna registrato dallo scorso aprile sono consistenti, ma gestibili" dice il Fondo che stima un impatto di spread stabili ai livelli attuali fino a fine anno a meno di 0,2% del Pil.

"Questo suggerisce che Italia e Spagna possono compiere dei passi per ristabilire gradualmente la fiducia prima che le dinamiche del debito diventino eccessivamente avverse".

Per l'Fmi, "se aumenterà l'avanzo primario secondo i programmi, l'Italia potrà sostenere spread nell'ordine di 300-500 pb per alcuni anni, mentre procederà ad invertire le dinamiche del debito".

Il Fondo stima che l'Italia debba aumentare l'avanzo primario aggiustato per il ciclo intorno al 4% del Pil dall'1,2% del 2010. L'avanzo strutturale va poi mantenuto intorno a questo livello tra il 2020 e il 2030 per riportare il debito al 60% del Pil entro il 2030.

Riguadagnare la fiducia richiederà una combinazione di aggiustamento fiscale, misure a favore della crescita e una cornice di gestione delle crisi per tutta la zona euro.

L'organismo internazionale stima per l'Italia un deficit in graduale calo dal 4% del Pil alla fine di quest'anno e al 2,4% l'anno prossimo.

Il 2013, anno in cui l'Italia ha promesso un bilancio vicino al pareggio, vedrà un disavanzo attorno all'1%, "a causa in gran parte di stime dello staff del Fondo meno ottimistiche di quelle del governo riguardo alla crescita".   Continua...