Weidmann (Bce) lancia allarme su deboli incentivi in nuovo Efsf

lunedì 19 settembre 2011 12:00
 

FRANCOFORTE, 19 settembre (Reuters) - Le decisioni prese il 21 luglio scorso sull'ampliamento del raggio d'azione del fondo salva-stati Efsf non danno ai paesi che ricevono gli aiuti incentivi sufficienti a una disciplina dei propri bilanci.

Lo ha detto il governatore della banca centrale tedesca Jens Weidmann in un discorso preparato per un'audizione alla Commissione Bilancio.

"Le decisioni prese il 21 luglio segnano un passo importante nella direzione di debiti condivisi e di un'azione di disciplina dei mercati dei capitali più fiacca, senza tradursi in un rafforzamento dei controlli e di un'influenza sulle politiche nazionali", ha dichiarato.

Il 21 luglio scorso i leader della zona euro hanno raggiunto un accordo per dare al fondo Efsf nuovi poteri, tra cui la possibilità di concedere prestiti precauzionali ai paesi sotto attacco dai mercati e di acquistare titoli di stato sovrani sul mercato secondario.

Secondo Weidmann "le nuove condizioni di credito minimizzano gli incentivi per i paesi che ricevono gli aiuti a tornare nel più breve tempo possibile sul mercato dei capitali attraverso riforme economiche e finanziarie.