Troika chiede a Grecia di accelerare misure austerity - stampa

lunedì 19 settembre 2011 09:29
 

ATENE, 19 settembre (Reuters) - I creditori internazionali della Grecia hanno presentato una lista di 15 misure da implementare al più presto, come condizione necessaria per il versamento della prossima tranche di prestiti, secondo quanto riportano i media del Paese.

La Grecia deve iniziare a ridurre i lavoratori pubblici, tagliare o congelare i salari dei dipendenti statali, aumentare la tassa sui carburanti da riscaldamento, eliminare gli enti pubblici in perdita e la spesa sanitaria, implementare le privatizzazioni.

Tutte queste misure sono già parte di un programma di bilancio di medio termine, che il governo greco ha approvato a giugno per assicurarsi un ulteriore finanziamento da parte dell'Unione europea e del Fondo monetario internazionale, evitando il default.

Il governo ha tempo fino a oggi per rendere noti quali passi intende compiere per venire incontro alle richieste di Fmi e Unione europea, secondo quanto riferito dal sito finanziario To Vima che cita una e-mail interna al ministero delle Finanze.

Ieri il primo ministro greco Papandreou ha annullato una visita negli Stati Uniti per presiedere un consiglio dei ministri in vista dell'odierna conference call tra il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos e gli ispettori del Fondo monetario internazionale e dell'Unione europea.

Dopo il consiglio dei ministri Venizelos ha detto ai giornalisti che per la Grecia è necessario raggiungere gli obiettivi di bilancio per il 2011 e il 2012, smettendo di generare debito e arrivando a produrre surplus di bilancio l'anno prossimo, ma non ha specificato come questi obiettivi verranno raggiunti.

"Se vogliamo evitare il default, stabilizzare la situazione , restare nella zona euro...dobbiamo prendere grandi decisioni strategiche" ha detto Venizelos.

Il consiglio dei ministri si incontrerà oggi dopo i colloqui con i rappresentanti di Fmi e Ue per specificare la politica da intraprendere, ha aggiunto Venizelos, che ha accennato all'ipotesi di ulteriori tagli per il settore pubblico dicendo che la Grecia si concentrerà sulla riduzione della spesa pubblica piuttosto che sulla generazione di ricavi nel 2012.

A essere in gioco c'è la tranche da 8 miliardi di prestiti, parte del bailout da 110 miliardi di euro che il Paese si era assicurato lo scorso anno, di cui la Grecia ha bisogno entro ottobre, prima che esaurisca la liquidità.   Continua...