Derivati, Comune Prato congela fondi per pagamenti a Dexia

venerdì 16 settembre 2011 15:31
 

PRATO, 16 settembre (Reuters) - Il Comune di Prato ha congelato le somme stanziate in bilancio per pagare gli oneri derivanti da un contratto derivato sottoscritto con Dexia Crediop nel 2006 per ristrutturare il debito dell'ente locale e attualmente oggetto di una disputa presso il Tar, dopo che il Comune nel dicembre scorso ha annullato in autotutela gli atti amministrativi sui quali poggiava il derivato, sospendendo i pagamenti alla banca.

Si tratta di 1,039 milioni di euro relativi agli oneri della seconda metà del 2010 e di 1,764 milioni di euro relativi al 2011.

Lo ha riferito oggi il sindaco di Prato, Roberto Cenni, durante una conferenza stampa.

L'annullamento in autotutela è stato impugnato da Dexia e la prossima udienza davanti al Tar della Toscana è attesa per il prossimo 23 novembre. Il primo cittadino di Prato si è detto "fiducioso" in un esito favorevole al Comune "alla luce della recente sentenza del Consiglio di Stato sulla causa pilota della Provincia di Pisa".

Sulla vicenda, sempre secondo quanto riferito oggi ai giornalisti, ha aperto un'inchiesta anche la Procura di Prato che si è mossa in seguito alla decisione del Comune di seguire la strada dell'autotutela.

Secondo quanto riferito dall'avvocato Gaetano Berni, che assiste il Comune assieme al collega Pasquale Vulcano, "la procura ha affidato una perizia a due esperti che dovranno stabilire se il contratto contenesse costi occulti".

"In conseguenza del contratto sottoscritto con Dexia, il Comune di Prato ha accumulato circa 5 milioni di perdite a partire dal 2009" ha detto il sindaco Cenni. "Ci costava circa 2 milioni l'anno e per uscirne prima dei 20 anni previsti avremmo dovuto pagare 8 milioni di euro. Per questo abbiamo scelto la strada dell'annullamento in autotutela".

Nel 2006 il Comune di Prato ha stipulato con Dexia Crediop un contratto derivato, che accorpava altri contratti sottoscritti a partire dal 2002 e rinegoziati ogni anno, per ristrutturare un debito di circa 67 milioni di euro. (via Redazione Milano)