Italia, Ue riduce stima crescita 2011 a 0,7% da 1,0%

giovedì 15 settembre 2011 11:01
 

MILANO, 15 settembre (Reuters) - A parere della Commissione europea il prodottto interno lordo italiano crescerà quest'anno al ritmo di 0,7%, tre decimi al di sotto di quanto previsto con le stime di primavera diffuse a maggio.

Lo si legge nelle 'interim forecast' pubblicate oggi dall'esecutivo comunitario, breve documento in cui il capitolo dedicato all'Italia porta il titolo di "una ripresa che si ferma".

"Trimestre su trimestre, il Pil reale dovrebbe rimanere piatto nella seconda parte dell'anno, portando la crescita media 2011 a 0,7% - una revisione al ribasso di tre decimi rispetto alle stime della primavera scorsa.

Confermata invece a 2,6% - livello identico al quello previsto il 13 maggio acorso - la proiezione sull'inflazione media di quest'anno.

Per avere un'idea del contesto europeo, relativa a cinque paesi della zona euro e due dell'Unione europea, le stime provvisorie della Commissione confermano per la crescita 2011 una proiezione di 1,6% sull'intera zona euro e limano a 1,7% dal precedente 1,8% quella relativa ali ventisette paesi Ue.

"L'incertezza sulle prospettive economiche rimane elevata. Alcuni dei rischi presi in considerazione nelle previsioni di primavera si sono ora concretizzati. In particolare, l'economia mondiale ha registrato un rallentamento e sono state deluse le speranze di un dissiparsi della crisi del debito sovrano. I rischi a carico della crescita permangono" si legge in una sintesi del documento di Bruxelles.

"Al contrario, i rischi che pesavano sulle prospettive dell'inflazione si sono in parte ridotti a partire dalla primavera e sono considerati equilibrati" conclude la Commissione, sempre ragionando a livello di aggregato tra paesi.

(Alessia Pé)