Tesoro europeo necessario per evitare Grande Depressione-Soros

giovedì 15 settembre 2011 11:08
 

MILANO, 15 settembre (Reuters) - Secondo il miliardario George Soros la crisi debitoria europea potrebbe innescare una nuova Grande Depressione a meno che i leader della zona euro non adottino una serie di misure radicali, tra cui la creazione di un Tesoro comune.

Soros, in un articolo pubblicato sul sito Reuters.com e sul New York Review of Books, scrive che le autorità europee si devono preparare alla possibilità che la Grecia, il Portogallo e forse l'Irlanda siano costrette a fare default e a lasciare la zona euro.

"Sembra che le autorità abbiano raggiunto il punto finale della loro strategia di temporeggiamento" commenta Soros. "Anche se una catastrofe può essere evitata una cosa è certa: la pressione a ridurre i deficit spingerà la zona euro in una recessione prolungata. Cosa che avrà incalcolabili conseguenze politiche".

Il finanziere raccomanda dunque quattro radicali misure di riforma. Primo, i depositi bancari devono essere protetti per evitare che le banche scivolino in uno stato de debolezza; secondo, alcune banche nei peasi in default devono essere tenute in funzionamentnto per permettere il galleggiamento delle rispettive economie; terzo, il sistema bancario europeo deve essere ricapitalizzato e messo sotto la supervisione europea, distinta da quella nazionale; quarto, i bond governativi degli altri paesi in deficit devono essere protetti.

"Tutto questo costa denaro, ma non c'è alternativa a dare vita all'ingrediente mancante: un Tesoro europeo col potere di tassare e quindi di indebitarsi" si legge nell'articolo.

Soros riconosce che una tale riforma richiederebbe un nuovo trattato Ue e invita i leader continentali ad iniziare rapidamente a lavorare al progetto, in vista dei tempi lunghi che saranno necessari per la sua realizzazione.

"Una volta che si è raggiunto l'accordo sul principio di istitutire un Tesoro europeo, il Consiglio europeo potrebbe autorizzare la Bce ad entrare nel processo, chiedendo alla banca centrale di identificare preventivamente i rischi legati alla sua solvibilità" spiega Soros.

"Questo è l'unico modo per prevenire un possibile disastro finanziario e un'altra Grande Depressione", prosegue il finanziere, aggiungendo tuttavia che il progetto risulterebbe assai controverso, specie in Germania, dove c'è una forte opposizione a sottoscrivere il debito di quelli che sono visti come gli stati poco virtuosi dell'Europa del sud.

"In Germania si pensa ancora di avere scelta tra sostenere l'euro o abbandonarlo e questo è un errore" conclude Soros. "L'euro esiste e costi e benefici del sistema finanziario sono così interconnessi sulla base della valuta comune che una rottura dell'euro provocherebbe un disastro che va oltre le capacità di contenimento delle auotorità. Più tempo ci vuole alla gente in Germania per cpairlo, più pesante sarà il costo che loro e il resto del mondo dovranno pagare".   Continua...