Bini Smaghi respinge critiche su acquisti Bce di titoli stato

giovedì 15 settembre 2011 10:34
 

ROMA, 15 settembre (Reuters) - Il consigliere esecutivo della Banca centrale europea, Lorenzo Bini Smaghi, ha respinto le critiche sul programma di acquisto di titoli di stato da parte della Bce definendolo come derivante da ansie del passato che sono ora irrilevanti, difendendo il piano dalle critiche tedesche.

Bini Smaghi ha detto di non credere che ci sia un indicatore che mostri che gli interventi della Bce sul mercato - come l'acquisto di titoli di stato - abbia indebolito la capacità della banca centrale di mantenere i prezzi stabili.

"Quindi ritengo molte delle critiche sulla Bce siano l'effetto di un'analisi economica inadeguata, di una conoscenza insufficiente della crisi in cui ci troviamo e dell'ansia che deriva da fatti del lontano passato che non sono rilevanti nella situazione attuale", si legge nel testo di un discorso che è stato distribuito.

L'acquisto di titoli di stato ha infatti causato timori riguardo la crescita dell'inflazione in Germania, che ancora ricorda il fenomeno di iperinflazione degli anni '20.

I commenti di Bini Smaghi sono i primi sul piano di acquisto di bond dopo le dimissioni dell'altro consigliere esecutivo, il tedesco Juergen Stark, in disaccordo sul programma.

Bini Smaghi ha poi aggiunto che la creazione di euro-bond potrebbe portare con sè dei rischi.

"Senza obblighi stringenti, gli eurobond rischiano di favorire politiche fiscali che, in media, sono più espansive, e un debito più alto, il cui costo sarebbe condiviso dai paesi più disciplinati".