RPT - SINTESI - Grecia, rischio contagio enorme - Buti (Ue)

mercoledì 14 settembre 2011 17:11
 

(corregge refuso in titolo)

CORTE FRANCA (Brescia), 14 settembre (Reuters) - Un default della Grecia, per quanto ordinato, provocherebbe il caos sui mercati, nè è ipotizzabile che un contagio possa esere evitato.

È l'opinione espressa dal direttore generale della commissione Affari economici e finanziari dell'Ue, Marco Buti, nell'ambito del convegno 'European Colloquia Series', organizzato dall'istituto ISEO.

Secondo Buti, ci sono due illusioni da smentire, quella che si possa procedere ad un default ordinato del paese e che i problemi possano rimanere circoscritti alla sola Grecia.

"Nel vertice di luglio abbiamo messo a punto un programma che prevede la partecipazione volontaria dei creditori privati (al salvataggio della Grecia). Ci sono state difficoltà, ma è la giusta direzione perchè una ristrutturazione non può essere concepita senza causare caos" ha spiegato Buti.

"L'altra illusione è che si possano ritagliare chirurgicamente i confini della Grecia, il rischio di contagio è enorme" ha aggiunto.

Fondamentale rimarrà comunque il ruolo delle banche centrali nella gestione della crisi finanziaria.

"Le banche centrali sono state i veri eroi di questa crisi, se in Europa, Usa e Gran Bretagna non fossero intervenute con tale coraggio, non saremmo qui a parlare in questi termini" ha affermato Arrigo Sadun, rappresentante al Fmi di un gruppo di paesi tra cui Italia e Grecia. "Dobbiamo riconoscere che le politiche adottate dalle banmche centrali sono state decisive e strumentali e temo che nel futuro lo saranno ancora".

"È chiaro che le banche cnetrali non possono essere lasciate da sole a gestire la crisi, ma per ora il loro ruolo continua ad essere cruciale" ha aggiunto Sadun, il quale, sull'ipotesi di intervento dei paesi Brics a sostegno del debito della zona euro ha affermato: "Se collettivamente hanno qualcosa da offrire, bene; ma per ora la Cina è l'unico paese che ha la forza finanziaria e politica per aiutare l'Europa".

L'esponente del Fmi ha poi commentato le recenti dichiarazioni del nuomero uno del Fondo, Christine Lagarde, sulla necessità di ricapitalizzare il sistema bancario europeo.

"La posizione della Lagarde non è necessariamente condivisa da board. Abbiamo avuto recentemente una discussione piuttosto accesa e alcuni membri, specie europei, hanno voluto chiarire che la metodologia usata non è necessariamente condivisa da tutti i membri" ha spiegato Sadun. (Giulio Piovaccari)