Eni, su bond punta a successo 2009, ma mercato difficile - Cfo

lunedì 12 settembre 2011 13:52
 

MILANO , 12 settembre (Reuters) - Eni spera di replicare il successo di due anni fa con l'avvio odierno della sottoscrizione del bond, scadenza 2017, destinato al pubblico retail per un importo minimo di 1 miliardo, eventualemente elevabile a 2 miliardi, anche se le condizioni di mercato sono molto diverse e più difficili alla luce del crollo dei mercati azionari.

A partire dal prossimo anno il bond sarà soggetto alla tassazione del 20% e non a quella del 12,5% come per i titoli di Stato, a seguito di quanto previsto nella manovra in discussione in Parlamento. Per questa ragione la società ha deciso di elevare la parte bassa della forchetta del rendimento del titolo di 30 punti base da 180 fino a un massimo di 280 punti base.

"Speriamo di avere lo stesso successo di due anni fa, quando l'offerta si chiuse in cinque giorni, anche se il contesto di mercato attuale rende più difficile questo target", ha detto il direttore finanziario, Alessandro Bernini, nel corso del roadshow dell'offerta pubblica di sottoscrizione del bond.

Nel 2009 i titoli furono molto richiesti e l'offerta si chiuse in cinque giorni con una raccolta di 2 miliardi. Per questa emissioni i collocatori, Banca Imi e Unicredit, viste le condizioni di mercato si aspettano almeno di centrare l'obiettivo del miliardo.

Il bond sarà suddiviso in una tranche: una a tasso variabile, che renderà tra 180 e 280 punti base sopra l'euribor a sei mesi, e una a tasso fisso, al rendimento di 180-280 punti base sopra il midswap a sei anni. A titolo di esempio, se si somma il livello al centro della forchetta, di 230 punti, con il rendimemto dell'euribor a sei mesi odierno (1,72%) il rendimento della tranche a tasso variabile sarebbe poco sopra il 4%.

"A partire dal prossimo gennaio il titolo sarà soggetto alla tassazione fiscale del 20% perché non è assimilabile a un titolo di Stato. Per cercare di compensare questo effetto, abbiamo deciso di aumentare di 30 punti base la forchetta iniziale che, altrimenti, sarebbe partita intorno ai 150 punti base", ha spiegato Bernini.

La soglia minima di accettazione è stata fissata in 150 milioni di euro per ciascuna delle due tranche del prestito. Il lotto minimo sottoscrivibile, sia per il tasso fisso sia per quello variabile, è di 2.000 euro, pari a due obbligazioni, con possibili incrementi pari ad almeno una obbligazione, per una valore nominale di 1.000 euro ciascuna. L'offerta al pubblico aprirà il 14 settembre e si concluderà il 4 ottobre. La novità è che, per la prima volta, la sottoscrizione sarà possibile farla anche presso il Banco Posta oltre i tradizionali sportelli bancari o via internet.

(Giancarlo Navach)