Btp in sofferenza su Stark e Grecia, acquisti Bce limitano danni

venerdì 9 settembre 2011 18:08
 

MILANO, 9 settembre (Reuters) - Chiusura negativa per il mercato obbligazionario italiano, appesantito dalla notizia delle dimissioni del membro dell'esecutivo Bce Jurgen Stark, legate, secondo quanto riferito da fonti della zona euro a Reuters, alle divergenze interne all'istituto di Francoforte sul programma di acquisto bond, e ai timori di un'improvvisa accelerazione della crisi debitoria della Grecia.

"Le dimissioni di Stark e i timori che la situazione della Grecia possa precipitare hanno portato a grossi flussi in uscita sui Btp" spiega un dealer da Milano.

Il differenziale di rendimento tra decennali italiani e Bund tedeschi, che in mattinata si era tenuto in area 360 punti base, dai 341 della chiusura di ieri, è schizzato fino a 374 punti base, riportandosi, come avvenuto prima dell'approvazione della manovra in Senato, ai livelli visti prima dell'avvio degli acquisti della Bce. .

"Abbiamo visto forti vendite su tutta la curva, ma in particolare sull'area 5-10 anni" spiega un secondo dealer.

Il rendimento del decennale italiano ha toccato un massimo di seduta al 5,48%, dal 5,28% di ieri

A limitare i danni hanno contribuito, ancora una volta, gli acquisti delle banche centrali, che gli operatori hanno visto entrare sul mercato a più riprese nel corso del pomeriggio.

Il rendimento del Btp 10 anni è quindi sceso, in chiusura, al 5,37% mentre lo spread sul Bund ha ritracciato a 367 punti base.

Ad acuire, ancora una volta, le pressioni sui debiti periferici, è la situazione della Grecia. Entro oggi, infatti,i creditori privati dovranno comunicare la loro adesione al piano di swap dei titoli previsto dal secondo pacchetto di salvataggio per Atene.

In chiusura di seduta, l'agenzia del debito greco si è limitata dire di aver ricevuto delle risposte positive, ma ha fatto sapere che non comunicherà alcun dato sull'adesione oggi o settimana prossima.   Continua...