9 settembre 2011 / 12:38 / 6 anni fa

PUNTO 3 -Eni, bond retail 2017 ammontare minimo 1 mld

(aggiunge andamento titolo in coda)

MILANO, 9 settembre (Reuters) - Eni ha ufficializzato il lancio di un bond, scadenza 2017, destinato al pubblico retail per l‘importo minimo di un miliardo di euro.

Lo ha comunicato la società, specificando che la Consob ha approvato il prospetto informativo relativo all‘offerta pubblica si sottoscrizione e alla contestuale ammissione alle quotazioni sul Mot.

A quanto si apprende dalla nota, la società si riserva di valutare l‘aumento dell‘importo dell‘emissione fino a massimi 2 miliardi di euro “in caso di eccesso di domanda”.

Il bond sarà suddiviso in una tranche: una a tasso variabile, che renderà tra 180 e 280 punti base sopra l‘euribor a sei mesi, e una a tasso fisso, al rendimento di 180-280 punti base sopra il midswap a sei anni.

La soglia minima di accettazione è stata fissata in 150 milioni di euro per ciascuna delle due tranche del prestito.

“Il contesto in cui in aprile fu presa la decisione di emettere il bond era molto diverso, ma ciò non ci ha indotto a modificare le valutazioni positive fatte a inizio anno” ha affermato in una conferece call il direttore finanziario di Eni Alessandro Bernini. “Il mercato è estremamente difficile, complesso, volatile, ma continuiamo a ritenere che l‘offerta di Eni reppresenti una buona opportunità per noi e per gli investitori”.

L‘offerta al pubblico partirà il 14 settembre per concludersi il 4 ottobre.

Il lotto minimo sottoscrivibile, sia per il tasso fisso sia per quello variabile, è di 2.000 euro, pari a due obbligazioni, con possibili incrementi pari ad almeno una obbligazione, per una valore nominale di 1.000 euro ciascuna.

L‘adesione all‘operazione, si legge nella nota, non comporterà per l‘investitore alcuna spesa o commissione di sottoscrizione.

Il ruolo di coordinatori dell‘offerta e responsabili del collocamento è ricoperto da Banca Imi e Unicredit .

I proventi dell‘offerta saranno utilizzati da Eni “per finalità di gestione operativa generale del gruppo, inclusi il rifinanziamento e il consolidamento dell‘indebitamento a breve termine” prosegue la nota.

“L‘obiettivo è rendere più coerente la nostra struttura di debito con il nostro ciclo industriale” ha aggiunto Bernini. “La necessità è di allungare la scadenza media dell‘indebitamento, attorno i cinque anni e mezzo/sei che secondo noi è il livello ottimale per il nostro debito”.

L‘emissione, ha sottolineato il direttore finanziario, non va a modificare il ‘debt to equity ratio’ di Eni, che conferma per fine anno la previsione di una leggera riduzione di tale indicatore da quota 0,47 di fine 2010.

Verso la chiusura del mercato, l‘azione Eni perde 2,24% a 13,53 euro a fronte di un indice delle blue chip che perde 3,5%.

Giulio Piovaccari

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