Btp chiudono poco variati, fiduciosi in sostegno Bce

giovedì 8 settembre 2011 17:44
 

 MILANO, 8 settembre (Reuters) - Il mercato secondario
italiano archivia la seduta dedicata alla conferenza stampa di
Trichet con valori poco variati da ieri.
 Il mercato - dicono i dealer - è incerto se dare più
importanza ai timori per il rallentamento economico, oppure alla
rassicurazione per il perdurare delle misure non convenzionali.
 "Il messaggio più rassicurante per il mercato è quello che
riguarda il perdurare delle misure convenzionali e non
convenzionali" dice un dealer. "In questa lettura gli
investitori dovrebbero poter essere più tranquilli nel puntare
su titoli come quelli italiani che offrono un buon rendimento,
mentre i bund sono ai minimi storici".
 Tra le misure non convenzionali i dealer includono anche gli
acquisti di titoli sul mercato obbligazionario, anche se Trichet
non ha fatto commenti diretti sul tema.
 "C'erano sul mercato i timori che la Bce volesse
interrompere il suo piano di acquisto. Il fatto che invece
continueranno ad acquistare i titoli tranquillizza il mercato"
dice un altro.
  Più preoccupante è invece il messaggio per la debolezza
della crescita, compensato però dalla rinuncia per ora ad alzare
ancora i tassi. "Abbiamo tirato un sospiro di sollievo visto che
non pare verranno aumentati ancora, visto che l'economia è
indicata come debole" dice un altro dealer.
 "Come previsto, oggi la BCE ha cambiato in modo sostanziale
la retorica rispetto al mese scorso, quando la banca centrale
mandava ancora messaggi coerenti con l'intenzione di continuare
ad alzare i tassi di interesse" dice Unicredit in una nota. "A
nostro avviso, il tono di Trichet ora indica un bias neutrale".
 Il rialzo delle borse del pomeriggio poi ha aiutato il
mercato italiano a salire e il bund a cedere. 
 Sulla piattaforma TradeWeb il differenziale di rendimento
tra decennali italiani e tedeschi IT10DE10=TWEB in chiusura è
a 341 pb dopo un minimo di seduta a 332 pb e una chiusura ieri a
338 pb.
 Il rendimento del decennale è a 5,28%, in rialzo dal 5,25%
della chiusura di ieri, dopo un minimo di seduta oggi a 5,19%.
 Una riflessione va alle ultime mosse del Tesoro in tema di
funding che mostra da una parte flessibilità, dall'altra la
ricerca di opportunità, viste entrambe positivamente dal
mercato.
 Tre i fattori di cui tenere conto in  questa settimana dal
lato delle mosse del Tesoro: il ritorno, dopo sei mesi di
assenza, dell'asta sui Bot a 3 mesi, la scelta di offrire una
gamma di titoli di stato non più in corso di emissione piuttosto
cari sul mercato e il buyback di ieri a prezzi scontati e
bid-to-cover piuttosto elevati.
 "Sono tutte mosse che indicano una buona capacità del Tesoro
di cogliere le opportunità del mercato per fare funding a
condizioni vantaggiose" commenta Chiara Cremonesi, strategsit di
Unicredit.
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FUTURES EURIBOR FEIU1             98,495  (-0,03) 

FUTURES BUND DICEMBRE FGBLZ1     136,47   (+0,31)

FUTURES BTP DICEMBRE  FBTLZ1     102,44   (-0,21)

BTP 2 ANNI  (GIU 13) IT2YT=TT     96,49   (+0,73)   4,021%

BTP 10 ANNI (SET 21) IT10YT=TT    96,84   (+0,09)   5,225%

BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=RR  * 83,10   (+0,01)   6,369%
* Quotazioni Reuters in mancanza di scambi su Mts. 
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                                          ULTIMA CHIUSURA

TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5       -15               -12

BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       362               336

BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       339               334

livelli minimi/massimi            327,5-344,4       331,1-350,5

BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      342               338,7

livelli minimo/massimo            336,7-348,2       336,7-353,9

BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       350              351

SPREAD BTP 2/10 ANNI                  120,4             --

SPREAD BTP 10/30                      ------          122,2

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 (Gabriella Bruschi)