Auto Usa, Chrysler parla di fallimenti, Bush preme su Congresso

venerdì 5 dicembre 2008 18:03
 

WASHINGTON, 5 dicembre (Reuters) - La crisi dell'industria dell'auto Usa continua a mietere vittime. Al secondo giorno di audizioni al Congresso per illustrare i piani di ristrutturazione, finalizzati a ottenere prestiti e linee di credito governativi per 34 miliardi di dollari, i vertici delle case produttrici mettono in evidenza la situazione drammatica che sta vivendo il settore.

Robert Nardelli, Ceo di Chrsyler, parlando di fronte al comitato Servizi Finanziari della Camera, ha detto che, a sabato scorso, 240 rivenditori Chrysler erano falliti e altri 250 non avevano più credito.

Nardelli ha sottolineato che le istituzioni finanziarie sono esposte verso i tre maggiori produttori di auto del Paese per oltre 300 miliardi di dollari, lasciando intendere che un'eventuale bancarotta avrebbe conseguenze pesanti anche per il comparto finanziario.

Nardelli ha spiegato che ci sono un milione di persone che dipendono dalla sopravvivenza di Chrysler.

Il numero uno di General Motors (GM.N: Quotazione), Richard Wagoner, si è soffermato sulle questioni legate al pagamento delle pensioni agli ex dipendenti della casa automobilistica e ha detto che la possibilità per la finanziaria Gmac di ricorrere ai prestiti governativi, nel quadro del piano varato per il settore finanziario, è ancora oggetto di studio.

Gm ha annunciato il taglio della produzione in tre impianti americani, con la conseguente riduzione di quasi 2.000 posti di lavoro.

L'Ad di Ford Motor (F.N: Quotazione), Alan Mulally, ha definito "molto importante" l'ottenimento di un prestito.

Intanto, si coagula il consenso politico attorno alla necessità di erogare aiuti al comparto automobilistico, sebbene emergano distinguo fra i partiti e fra i singoli esponenti sui termini.

Il presidente del comitato Servizi Finanziari della Camera, il repubblicano Barney Frank, ha definito "un disastro" l'eventuale fallimento dei tre big del settore, ma il collega di partito Donald Mazullo ha richiamato General Motors a non puntare sulla trasformazione di Gmac in holding bancaria, ricordando a Wagoner che "costruite auto, non fate operazioni bancarie".   Continua...