PUNTO 1- Paradisi fiscali, Italia ragiona su misure - Tremonti

martedì 5 maggio 2009 16:54
 

BRUXELLES, 5 maggio (Reuters) - L'Italia sta studiando alcune misure per combattere l'evasione fiscale agendo contro i paradisi fiscali sul solco dell'"assedio" lanciato dal G20 di Londra.

Lo ha affermato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti dicendosi convinto che l'epoca del segreto bancario sia finita, nonostante la tutela attualmente garantita dall'ordinamento europeo e i forti interessi di alcuni paesi Ue a preservarlo.

Parlando al termine della riunione del Consiglio Ecofin Tremonti ha spiegato che sul tema i ministri ritorneranno il prossimo mese, quando si discuterà anche un documento di buona pratica fiscale.

"L'evasione sta in piedi anche per il fatto che la refurtiva la puoi mettere al sicuro e hai una direttiva europea che la protegge. Credo che una delle vie per battere l'evasione sia quella di eliminare il comodo rifugio", ha detto Tremonti.

"Credo che sia arrivato il momento che ogni paese faccia un po' per conto suo. Noi stiamo studiando azioni per far valere la sovranità fiscale, che resta nazionale".

Il ministro ha definito "importante" il documento di stretta sui redditi prodotti all'estero dalle società Usa, sottolineando che l'amministrazione Usa punta anche a livellare la concorrenza fiscale mentre in Europa il sistema si basa anche sui "differenziali fiscali".

"Fermi i differenziali, ci sono bulloni del sistema che possono essere stretti", ha detto Tremonti.

"Noi stiamo lavorando ... (per) incrementare profilo di attenzione fiscale su redditi prodotti in paradisi fiscali".

"Per esempio una delle norme cui stiamo lavorando è che se il capitale è in un paradiso fiscale si presume sia prodotto di evasione salvo prova contraria".   Continua...