Italia, emissioni Tesoro 2009 concentrate su tasso fisso -Intesa

venerdì 5 dicembre 2008 13:33
 

MILANO, 5 dicembre (Reuters) - Nella strategia per le emissioni di debito pubblico dell'anno prossimo il ministero dell'Economia dovrebbe marcatamente prediligere gli strumenti a tasso fisso a svantaggio del comparto dei Cct e degli indicizzati.

Questa l'ipotesi tracciata dall'ufficio studi di Intesa Sanpaolo, che alla politica dell'offerta di titoli di Stato 2009 dedica una nota di ricerca dall'eloquente titolo 'Solo di tasso fisso', in cui per i Certificati a tasso variabile si ipotizza un'offerta lorda in caduta verticale a 6 miliardi di euro contro i 45,4 miliardi in scadenza.

A fronte della prevista forte contrazione delle emissioni di Cct e BTPei, "l'offerta netta risulta elevata sui prodotti a tasso fisso, con emissioni nette di Btp che rappresentano il 136% dell'offerta netta annuale" scrive l'analista Chiara Manenti.

Nel dettaglio, le emissioni lorde di titoli di Stato sono stimate a 490 miliardi, 30 miliardi più di quest'anno, mentre l'offerta netta dovrebbe ridursi da 53 a 36 miliardi.

"La copertura delle necessità di finanziamento del 2009 si realizza, date le ipotesi, solo per il 60% sul mercato primario domestico, mentre il restante 40% viene realizzata tramite il canale estero - 'commercial paper ed euro obbligazioni - e la raccolta postale" prevede lo studio.

"L'elevata illiquidità e segmentazione del mercato renderanno difficoltoso per l'Emittente utilizzare agevolmente tutte le linee di emissioni del passato. In particolare è probabile che le emissioni di Cct e Btp indicizzati restino contenute, almeno fino quando le condizioni sui due segmenti del mercato si siano stabilizzate e risultino meno penalizzanti per gli investitori finali" continua.

Passando ai numeri, contro i 454 miliardi di titoli in scadenza spalmati per 291,6 sui Bot, 24,5 sui Ctz, 45,4 sui Cct e 92,7 sui Btp, le emissioni lorde 2009 dovrebbero ammontare a 490 miliardi: 309 miliardi di Bot, 34 di Ctz, 6 di Cct e 142 di Btp (36 miliardi a tre anni, 41 a cinque anni, 36 a dieci anni, 7 a quindici anni, 11 a trent'anni e 12 di indicizzati).

Per le emissioni nette, pari a un totale di 35,9 miliardi, le stime dell'ufficio studi ipotizzano dunque 16,9 miliardi di Bot, 9,5 miliardi di Ctz, una contrazione di 39,4 miliardi di per i Cct - già offerti per circa 13 miliardi meno della scadenza nel 2008 - e un'offerta di 48,8 miliardi di Btp.

Parlando di una recessione globale dalle pesanti ricadute sulla crescita, proiettata a -0,4% quest'anno e -0,6% il prossimo, lo studio prevede per quest'anno un deficit della PA pari nel 2009 a 3% del Pil dopo il 2,5% atteso quest'anno.   Continua...