Monetario aggiusta posizioni dopo Bce, euribor 3m minimo da 2006

venerdì 5 dicembre 2008 13:32
 

MILANO, 5 dicembre (Reuters) - Scarsa reazione sul mercato interbancario alla decisione della Bce di ridurre il costo del denaro di 75 punti base.

"Un po' il mercato lo aveva anticipato già ieri mattina, un po' aggiusta il tiro oggi e soprattutto guarda ai prossimi mesi" dice un tesoriere.

A partire dal prossimo 10 dicembre il tasso di riferimento per la zona euro sarà il 2,50%, quello per i depositi overnight il 2%, quello dei rifinanziamenti marginali del 3,0%.

"Il mercato sta scontando ancora tagli in futuro, ma con moderazione" dice una altro che vede nei tassoo foward ancora un taglio di 50 pb nei prossimi 2-3 mesi al livello del 2%.

Il tasso di riferimento al 2,50% si è avuto l'ultima volta in passato dal marzo al luglio 2006, mentre il livello minimo è stato del 2% tra giugno 2003 e dicembre 2005.

"Credo che ora la Bce vorrà vedere come le nuove riduzioni impatteranno sui mercati, prima di tagliare ancora decisamente, anche se il 2% lo si potrebbe rivedere" dice un altro.

Sul tasso overnight l'effetto del taglio dei tassi non si vede ancora (occorrerà attendere l'entrata in vigore del provvedimento la prossima settimana) e le quotazioni sono attorno al 2,95% sul Mid e a 2,70/95% sulle piattaforme dei broker internazionali. L'Eonia è stato fissato ieri a 2,896%.

La prospettiva è che il tasso o/n vada ad avvicinarsi al nuovo livello dei depositi o/n del 2,0%, visto il consistente ricorso ad essi ancora ieri a 236,673 mld.

Più significativo il calo sul tasso euribor, con la scadenza a 3 mesi che stamane è stata fissata al 3,563%, il livello minimo da ottobre 2006, quando il tasso di riferimento era al 3,25%. "Mi aspetto che il tasso dell'euribor scenda ancora nei prossimi giorni" dice un altro tesoriere.   Continua...