Fondazioni bancarie, in 2007 patrimonio netto a 48,8 mld (+3,4%)

venerdì 5 dicembre 2008 11:20
 

ROMA, 5 dicembre (Reuters) - Il patrimonio netto delle 88 Fondazioni di origine bancaria è salito al 31 dicembre 2007 a 48,8 miliardi, in crescita del 3,4% sul 2006, ed ha avuto una redditività media dell'8% (oltre il 14% la redditività media delle partecipazioni bancarie).

E' quanto comunica l'Acri, l'associazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni di origine bancaria, che anticipa in una nota i dati salienti dell'annuale Rapporto sulle Fondazioni relativo all'esercizio 2007, che sarà disponibile in sul sito all'indirizzo www.acri.it.

"Al 31 dicembre 2007 il patrimonio contabile complessivo delle Fondazioni di origine bancaria ammonta a 48,8 miliardi di euro (+3,4% sul 2006) ed è pari all'85% circa del totale di bilancio, che assomma a 57,5 miliardi di euro (+5% rispetto ai 54,8 miliardi del 2006)", si legge nella nota.

Secondo l'Acri la redditività netta media del patrimonio complessivo delle Fondazioni passa dal 7,3% all'8%; in particolare le partecipazioni bancarie, a valore di libro, fanno registrare un tasso medio di rendimento in aumento, dal 10,1% del 2006 al 14,8% del 2007, grazie anche alla distribuzione straordinaria di dividendi. Diminuisce, invece, la redditività degli investimenti in strumenti finanziari diversi dalla partecipazione nella banca conferitaria, che passa dal 5,7% del 2006 al 4,5% del 2007. Fra gli investimenti finanziari, negli ultimi anni hanno assunto un'importanza crescente le gestioni patrimoniali, che rappresentano quasi il 25% del totale dell'attivo e nell'esercizio 2007 hanno generato un reddito complessivo di 377 milioni di euro, con un tasso medio di rendimento del 2,6%.

Il comunicato commenta che "i dati del bilancio di sistema relativo al 2007 sono ancora molto positivi, ma in questi ultimi mesi lo scenario economico italiano e quello mondiale sono alquanto cambiati. L'impatto negativo di questo cambiamento sul sistema delle Fondazioni nei prossimi anni non sarà facilmente eludibile, anche se i criteri di prudenza adottati nell'accantonamento delle risorse guadagnate nel passato contribuiranno ad attenuarne gli effetti sulle erogazioni. Per il momento - ha detto Giuseppe Guzzetti, presidente dell'Acri - registriamo con soddisfazione che nel 2007 la redditività è salita all'8%, il patrimonio netto si è consolidato oltre i 48 miliardi di euro, le erogazioni hanno superato quota 1,7 miliardi".

L'Acri evidenzia, per quel che riguarda il patrimonio, che "esso è suddiviso fra 88 realtà molto diverse per dimensioni, oltre che per operatività territoriale. Le maggiori (pari complessivamente al 49% del patrimonio) sono: Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino".

Il patrimonio delle 18 Fondazioni di grande dimensione copre una quota del 76,9% del patrimonio complessivo del sistema, mentre le 18 Fondazioni di piccola dimensione pesano per poco più dell'1%. Segmentando le Fondazioni in base all'area geografica di riferimento si vede inoltre che quelle che hanno sede nel Nord del Paese (sono 47) coprono il 68% del patrimonio complessivo; nel Nord Ovest in particolare, dove risiedono 5 delle 18 Fondazioni di grande dimensione, il valore medio del patrimonio è circa il doppio della media generale (1.089 milioni di euro contro 554). Nel complesso, le Fondazioni investono in maniera diversificata: le partecipazioni bancarie sono pari a 14,9 miliardi di euro e rappresentano il 25,9% (era il 25,1% nel 2006) del totale attivo. Le altre attività fruttifere investite in strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni bancarie, rappresentano il 70,6% e sono pari a 40,6 miliardi di euro (29,9 miliardi sono attività finanziarie gestite in proprio o tramite terzi; 9,4 miliardi partecipazioni in società diverse dalla conferitaria; 0,7 investimenti in società strumentali); mentre gli investimenti in attività immobiliari sono poco più dell'1% dell'attivo.

A fine settembre 2008, su 88 Fondazioni 18 non hanno più partecipazioni dirette nelle rispettive banche conferitarie (erano 17 a fine settembre 2007); 55 ne detengono una quota minoritaria; le altre 15 - che nel loro complesso, rappresentano il 4,4% del totale dei patrimoni delle Fondazioni - hanno più del 50%; l'originario obbligo di perdere il controllo delle conferitarie è stato infatti da tempo eliminato, tramite il DL n. 143/2003, convertito nella legge n. 212/2003, per le Fondazioni con patrimonio netto contabile non superiore a 200 milioni di euro oppure operanti prevalentemente in regioni a statuto speciale.