November 5, 2008 / 1:06 PM / 9 years ago

PUNTO 4-Banche e imprese, piano la prossima settimana-Berlusconi

4 IN. DI LETTURA

(aggiunge nota Unicredit)

RHO-PERO, 5 novembre (Reuters) - Arriverà la settimana prossima il pacchetto economico del governo a favore di banche, imprese e famiglie. A dirlo è il premier Silvio Berlusconi.

A Milano per un evento al Salone del ciclo e del motociclo, il presidente del Consiglio tiene comunque a precisare che non è stato ancora definito l'importo dell'intervento pubblico ma che esso non avrà la forma di una sottoscrizione del capitale degli istituti di credito, a meno non siano essi stessi a farne richiesta.

"Stiamo lavorando su tutto: presto daremo un impulso, un sostegno a banche, imprese e famiglie per vedere di resistere a questa crisi finanziaria. [...] Credo faremo cose buone che saranno accolte bene da imprese, famiglie e banche" dice.

Nessun dettaglio sulla cifra che il governo intende mettere a disposizione, a dispetto dei rubinetti aperti delle casse tedesche e francesi soltanto per citare gli esempi più vicini.

Quanto invece alla tempistica cui fa riferimento il premier i dettagli vengono riferiti da Guidalberto Guidi, presidente di Confondustria Ancma e ospite dell'incontro milanese di oggi, secondo cui durante il pranzo il presidente del Consiglio avrebbe anticipato che il nuovo provvedimento pubblico "potrebbe arrivare già venerdì di questa settimana o al piu tardi la prossima".

Lo Stato, tiene comunque a ribadire il premier, non intende "cambiare assetto proprietario" del sistema bancario né "entrare nel capitale della banche... (lo farà) solo se la banca lo richiede".

Tra le possibili forme di intervento il premier cita invece quelle di "obbligazioni convertibili o azioni privilegiate".

Il premier assicura poi che nessuna banca ha finora avanzato richiesta di sostegno anche perché, assicura, "abbiamo un sistema bancario molto solido e messo meglio di tanti altri paesi europei... anche il sistema delle famiglie è molto solido".

In cambio delle future facilitazioni sul fronte dei finanziamenti - da intendersi sempre su spontanea richiesta delle banche - gli istituti di credito dovranno fare la propria parte agevolando i finanziamenti alle imprese.

"Porto avanti la richiesta che i governi [a fronte delle iniezioni di liquidità] possano chiedere alle banche di aumentare il monte prestiti dell'1-2-3-4-5%... per esempio un'importante banca annuncerà a breve che metterà a disposizione oltre al proprio monte prestiti 5 miliardi di finanziamenti per le piccole e medie imprese" spiega.

Successivamente Unicredit (CRDI.MI) ha annunciato in una nota che renderà disponibili 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti destinati alle aziende di piccole dimensioni che potranno così contare su crediti sia a breve termine per il rafforzamento della gestione del circolante aziendale, sia a medio-lungo termine per effettuare i propri investimenti. Soltanto ieri, al termine del consiglio Ecofin, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha anticipato l'ipotesi di un secondo provvedimento sulle banche finalizzato a migliorare l'accesso al credito delle imprese.

A tale proposito il riferimento del direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, è stato alle soluzioni scelte da Belgio e Olanda, misure come le 'obbligazioni perpetue'.

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