5 dicembre 2008 / 14:35 / 9 anni fa

PUNTO 1 - Finanziaria,stop a derivati enti locali per tutto 2009

(Aggiunge dettagli da emendamento)

ROMA, 5 dicembre (Reuters) - Stop alle operazioni in derivati di Regioni ed enti locali per tutto il 2009.

Lo prevede un emendamento alla Finanziaria 2009 presentato dal relatore Gilberto Pichetto Fratin (Pdl) e approvato oggi in commissione Bilancio al Senato.

Il divieto di ricorso a nuovi contratti derivati era già previsto all‘articolo 62 del decreto sulla manovra triennale di luglio, ma valeva fino all‘emanazione di un regolamento del Tesoro e comunque per almeno un anno dall‘entrata in vigore del provvedimento, quindi fino a giugno 2009.

La nuova formulazione dell‘emendamento, riferisce la senatrice del Pdl Anna Cinzia Bonfrisco, conferma il divieto per un anno ma lo fa decorrere dall‘entrata in vigore della Finanziaria, prorogando di sei mesi lo stop ai derivati per gli enti locali.

L‘emendamento, che riscrive l‘articolo 62 del decreto, consente comunque agli enti locali di rinegoziare i contratti al mutare del debito sottostante (nozionale), purché venga mantenuta “la corrispondenza tra la passività rinegoziata e la collegata operazione di copertura”.

Per Regioni, province autonome di Trento e Bolzano e enti locali resta anche il divieto di emettere titoli obbligazionari o altre passività che prevedano il rimborso del capitale in un‘unica soluzione alla scadenza”.

“La durata di una singola operazione di indebitamento, anche se consistente nella rinegoziazione di una passività esistente, non può essere superiore a 30 né inferiore a 5 anni”, dice l‘emendamento, quando invece la manovra triennale prevedeva solo il limite massimo di 30 anni.

Sarà il ministro dell‘Economia, sentite Bankitalia e Consob, con uno o più regolamenti da emanare d‘intesa con la Conferenza permanente Stato-Regioni, a individuare “la tipologia dei contratti relativi agli strumenti finanziari derivati che gli enti possono concludere”. Inoltre, i soggetti responsabili per gli enti locali che sottoscrivono contratti derivati dovranno “attestare per iscritto di avere preso conoscenza dei rischi e delle caratteristiche dei medesimi”.

I contratti che non contengono privi di questa attestazione o che violano i regolamenti del Tesoro sono nulli. Ma, e qui l‘emendamento viene incontro alle amministrazioni locali, la nullità può esser fatta valere solo dall‘ente.

Arrivano anche norme per garantire una maggiore trasparenza. Il Tesoro dovrà trasmettere mese per mese alla Corte dei Conti copia della documentazione ricevuta sui contratti stipulati. Gli enti dovranno allegare al bilancio di previsione e al bilancio consuntivo una nota informativa che evidenzi gli oneri e gli impegni finanziari, rispettivamente stimati e sostenuti, derivanti da contratti.

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