Monetario, tassi fermi in attesa eventuale annuncio Bce su p/t

giovedì 5 novembre 2009 12:19
 

MILANO, 5 novembre (Reuters) - Con i tassi sostanzialmente ancorati alle posizioni ormai guadagnate da tempo, il mercato interbancario si avvia verso la chiusura del periodo di mantenimento della riserva obbligatoria con una liquidità alta, ma ampiamente sotto controllo.

Gli operatori sono in attesa di conoscere tra qualche ora le decisioni della Banca centrale europea su tassi e prospettive economiche. Se per il primo argomento i dubbi sono praticamente inesistenti e le attese puntano su una conferma del costo del denaro all'1%, al livello in cui dovrebbe rimanere fino al prossimo anno inoltrato, per il secondo qualcuno spera in un'indicazione sull'ultima operazione di rifinanziamento a un anno, in agenda a dicembre.

Sarà l'ultima, si chiedono gli operatori, e avrà uno spread sopra il tasso? In molti sono scettici: da una parte c'è chi non si aspetta alcun cambiamento, dall'altra c'è chi crede che in dalla riunione di oggi non usciranno ancora anticipazioni sulle operazioni di rifinanziamento.

"Ieri la Federal Reserve ha preso tempo, rimandando a dicembre le decisioni su una exit strategy. E' probabile che anche la Bce si allinei a questa strategia", dice un tesoriere.

"Quel che è certo è che monitorando i tassi le prime attese di un cambiamento le vediamo concentrate sull'estate del prossimo anno, non prima", aggiunge un secondo operatore.

Qualche movimento potrebbe avvenire forse martedì prossimo, in coincidenza della fine del periodo Rob, ma come sempre sarà temporaneo e rientrerà il giorno successivo. Le banche si stanno però preparando, calibrando i fondi da depositare overnight a Francoforte. Se ieri sera i depositi sono rimasti più o meno stabili sui 91,5 miliardi, nei prossimi giorni gli operatori si aspettano un aumento dei fondi tra i 90 e i 100 miliardi di euro. I numeri neri a ieri sera ammontavano a poco più di 290 miliardi.

Sul fonte tassi l'overnight conferma la sua permanenza in area 0,26-0,29%, l'Eonia è stato fissato ieri a 0,331%.

Dopo il leggero allargamento della settimana scorsa, il differenziale tra Euribor a 3 mesi (oggi al nuovo minimo storico allo 0,716%) e l'Eonia swap a 3 mesi (0,453%) è sceso a 26,3 dal 26,4 di ieri.

Sul mercato dei derivati sui tassi, i futures sono tornati in positivo: intorno alle 12,00 la scadenza a dicembre 2009 FEIZ9 sulla strip Euribor sale a 99,245 (+0,01), quella a marzo 2010 FEIH0 è a 99,085 (+0,025), giugno 2010 FEIM0 a 98,75 (+0,02).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS