Scip 2, banche lavorano su ristrutturazione, occhi su bond

mercoledì 5 novembre 2008 17:57
 

MILANO, 5 novembre (Reuters) - Comincia ora il lavoro di Citigroup, Deutsche bank, Mediobanca e Ubs, le banche scelte da Scip per per analizzate l'andamento della cartolarizzazione sugli immobili pubblici Scip 2.

La securitisation è in difficoltà da lungo tempo e già prima dell'estate era emersa la necessità di studiarne lo stato dell'arte per trovare rimedi al calo degli introiti, ma i problemi innescati dalla crisi finanziaria hanno allungato i tempi della decisione.

A fine ottobre, però, il veicolo non ha potuto rimborsare i 455 milioni restanti della classe A5 alla scadenza attesa e il rischio è di mancare il pagamento alla expected maturity anche per i 475 milioni della classe B2.

"In questi giorni c'è stato l'affidamento ufficiale dell'incarico alle quattro banche perchè studino l'andamento della securitisation e perchè avanzino proposte per la ristrutturazione" dice una fonte di mercato.

"Agli istituti sarà chiesto di studiare, tra i punti critici dell'operazione, anche l'avvicinarsi della scadenza del prestito da 800 milioni di euro concesso al veicolo e garantito dallo Stato" dice un'altra fonte.

Il mancato rimborso dei titoli alla scadenza attesa provoca l'aumento delle cedole che vengono pagate agli investitori, incrementando i costi che deve sostenere Scip. In aggiunta, nell'aprile 2009 verrà a scadere il prestito concesso con la garanzia dello Stato, subordinato al rimborso del capitale sui titoli di classe A5 e B2. Se ad aprile Scip 2 non avrà liquidità per rimborsare il prestito, gli 800 milioni diventeranno debito dello Stato.

L'ultimo rapporto agli investitori, pubblicato lo scorso 21 ottobre, indica introiti incassati nel terzo trimestre dell'anno per 132 milioni di euro, di cui 119 milioni derivanti dalle vendite. Le entrate in arrivo dalle vendite sono pari all'82,4% del business plan su base trimestrale e 67,8% del business plan su base cumulativa.