Monetario attende annunci da Bce su tassi e altri dettagli

giovedì 5 marzo 2009 12:44
 

MILANO, 5 marzo (Reuters) - Il mercato monetario attende, poco mosso da ieri, l'annuncio da parte della Bce della decisione dal board sui tassi, con l'attesa di un taglio di altri 50 pb dal livello attuale del tasso per il rifinanziamento principale del 2%.

Ma i tesorieri sono anche in attesa, dalla conferenza stampa di Trichet dalle 14,30, altre informazioni, dalla decisione di prolungare o meno l'attuale politica di finanziamenti 'a rubinetto' (che scade il 31 marzo), alla possibiltà di misure di quantitative easing da utilizzare alla fine della campagna di riduzione dei tassi, oltre a indicazioni su eventuali altri tagli. Qualcuno ventila anche l'ipotesi che la Bce possa allargare ulteriormente il gap tra tasso principale e quello dei depositi, ora a 100 pb, per stimolare ulteriormente le banche a scambiarsi fondi sul mercato senza ricorrere a questa standing facilities.

"Dal punto di vista operativo è abbastanza urgente sapere se a fine mese potremo ancora disporre di tutti i fondi che chiediamo oppure si tornerà al vecchio sistema di assegnazione di un ammontare preciso" dice un tesoriere.

Intanto il mercato si sta preparando alla chiusura del periodo di matenimento della riserva il prossimo 10 marzo.

"L'attività è già iniziata a rallentare in vista della chiusura del periodo" dice un altro tesoriere, come si vede dal progressivo aumento del ricorso ai depositi presso la Bce e dal calo degli scambi del panel Eonia.

I depositi overnight ieri sono ammontati a 103 miliardi da 97,6 miliardi del giorno precedente.

Il panel Eonia ha scambiato ieri circa 36,5 mld dai 38,9 miliardi del giorno precedente, a un tasso dell'1,283% da 1,284% del giorno precedente.

L'eccesso di fondi in vista della chiusura rob "dovrebbe portare anche a un calo del tasso overnight, come si inizia a vedere sul mercato dei repo" dice un altro. Oggi l'overnight sul Mid quota stabile in area 1,10-1,15%, mentre sul mercato dei repo il tasso del tom/next e quello della settimana hanno perso rispettivamente 4 e 18 centesimi a 1,27% e 1,028%.

Resta infatti elevato anche il premio al rischio per il prestito fondi sul mercato interbancario, espresso dal differenziale fra il tasso Euribor a tre mesi (oggi all'1,757%) e la medesima scadenza sull'Eonia swap (oggi allo 0,754%): tale spread, che prima della crisi finanzaiaria iniziata nell'esta del 2007 si afggirava sulla decina di punti, si attesta oggi a 100 pb da 99 punti base ieri.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

Intorno alle 12 il contratto a marzo (in scadenza il 16) FEIH9 è a 98,400 (+0,004), giugno FEIM9 a 98,590 (+0,005) e settembre FEIU9 a 98,555 (+0,005).