MONETARIO - Cosa succede oggi giovedì 6 agosto

giovedì 6 agosto 2009 07:34
 

* Al centro dell'attenzione dei mercati oggi il doppio appuntamento di politica monetaria con Bce e Bank of England che dovrebbero entrambe confermare il costo del denaro. Mentre ci si attende che la Bce evidenzi una posizione attendista e giudichi bilanciati i rischi per crescita e prezzi [ID:nL5472075], Banca d'Inghilterra è chiamata a una difficile divisione sull'allentamento quantitativo che divide gli analisti. Per metà gli economisti pensano che la BoE opterà per una pausa nel programma di riacquisto di asset da 125 miliardi di sterline. L'altra metà ritiene invece che aumenterà la potenza di fuoco di altri 25 miliardi.

* Per le cifre sulla produzione dell'industria italiana che Istat pubblicherà oggi i 19 economisti interpellati da Reuters vedono un rimbalzo mensile dello 0,5% in giugno, dopo la lettura piatta di maggio. In termini tendenziali la flessione, decisamente pesante, dovrebbe attenuarsi lievemente a -18,4 da -19,8% [ID:nL3673930]

* Leading indicator giapponese relativo a giugno è salito di 2,9 punti rispetto a maggio, a 79,8, secondo quanto ha riferito il governo. Il coincindent indicator ha invece messo a segno un rialzo di 0,7 punti ad un preliminare di 87,8.

* I titoli del Tesoro Usa hanno intrapreso la via del ribasso nella chiusura Usa di ieri, cedendo, sul rimbalzo delle borse ieri, parte dei guadagni registrati nel pomeriggio. Il titolo di riferimento a due anni ha ridotto le perdite per guadagnare solo 2/32 rendendo 1,18% dall'1,22% di ieri in chiusura, mentre il decennale benchmark ha completamente annullato il rialzo di seduta riallinenadosi ai livelli della chiusura precedente. Il trentennale ha ceduto 15/32 per un tasso a 4,53% da 4,47%.

* Sulle piazze asiatiche il greggio ha registrato un calo, mentre gli analisti prevedono che il mercato si manterrà debole. Ieri l'Eia ha comunicato che, nella settimana al 31 luglio scorso, le scorte Usa di greggio sono aumentate di 1,7 milioni, un incremento ampiamente superiore alle previsioni degli analisti interpellati da Reuters, che indicavano un accumulo di 800.000 barili. Alle 7,25 circa il futures a settembre sul greggio leggero Usa cede 63 centesimi a 71,34 dollari al barile, mentre la stessa scadenza sul Brent arretra di 71 centesimi a 74,80 dollari.

DATI MACROECONOMICI   Continua...