6 ottobre 2009 / 05:39 / 8 anni fa

MONETARIO - Cosa succede oggi martedì 6 ottobre

* Reserve Bank of Australia ha varato una stretta monetaria da un quarto di punto percentuale, innalzando il tasso di riferimento a 3,25% e spiegando che la politica monetaria espansiva va gradualmente rimossa una volta rientrata la fase più grave della crisi economica.

Come mostra la reazione del cambio e dei derivati sul mercato interbancario, gli economisti prevedono un nuovo rialzo dei tassi australiani entro Natale

* Alle 16 Tremonti illustra in Senato la Finanziaria 2010 approvata il mese scorso dal Cdm. Giovedì scorso, dall'Ecofin informale di Goteborg, il ministro ha parlato di finanza pubblica e inflazione come punti di criticità per la congiuntura europea.

* A Bruxelles si riunisce la Commissione Economia e Affari Monetari Ue. La scorsa settimana Almunia ha anticipato la possibile apertura della procedura d'infrazione per deficit eccessivo per nove paesi europei. Una fonte ha rivelato a Reuters che fra i nove paesi dovrebbe comparire anche l'Italia. Il commissario ha inoltre invocato riforme strutturali del mercato del lavoro per evitare un tasso di disoccupazione strutturalmente elevato.

* A Istanbul inizia riunione annuale Fmi e Banca Mondiale che termina domani. Ieri dalla città turca, in occasione del G7, Trichet ha detto che il bisogno di un riequilibrio dell'economia globale non comporta affatto che il dollaro si deprezzi contro l'euro.

* Negli ultimi scambi sulla piattaforma asiatica i derivati sul greggio si muovono in modesto rialzo, poco oltre la soglia dei 70 dollari il barile. Gli investitori attendono nuovi segnali di recupero della domanda e valutano l'impatto di un'indiscrezione stampa britannica secondo cui gli Stati del Golfo sarebbero in trattative segrete con Russia, Cina, Giappone e Francia per sostituire il dollaro con un basket di valute negli scmbi di greggio. Intorno alle 7,30 il futures Nymex a novembre guadagna 25 centesimi da lunedì sera a 70,66 dollari il barile

* Finale di seduta all'insegna del consolidamento per i titoli del Tesoro Usa ieri sera, grazie alla positiva accoglienza all'ultima asta e al permanere di dubbi sulla solidità della ripresa nonostante il miglioramento nel settore dei servizi. Il titolo di riferimento a dieci anni termina con un rendimento stabile a 3,22%

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

* Bilancio agosto da inizio anno (8,45)

GRAN BRETAGNA

* Produzione industriale agosto (10,30) - attesa 0,2% m/m; -8,7% a/a

ASTE DI TITOLI DI STATO AUSTRIA

* Tesoro, asta 2,2 miliardi titoli 2026, cedola 4,85%, e 2014, cedola 3,40%

GRAN BRETAGNA

* Tesoro, asta 5 miliardi sterline Gilt 2013, cedola 4,5%

USA

* Tesoro, asta titoli di Stato a 3 anni (19,00)

BANCHE CENTRALI

USA

* A Denver intervento Hoenig, Fed Kansas, in forum economico organizzato dalla sede di Denver

ZONA EURO

* A Madrid intervento Ordonez in Parlamento (12,00)

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