Monetario, liquidità alta, benchmark p/t 7 gg visto a -180 mld

lunedì 5 ottobre 2009 12:09
 

MILANO, 5 ottobre (Reuters) - Potrebbe essere negativo per circa 180 miliardi di euro il benchmark della Banca centrale europea per l'operazione di rifinanziamento ad una settimana.

L'annuncio in agenda nel pomeriggio per il p/t di domani potrebbe quindi fornire una ulteriore conferma di una situazione satura di liquidità, con lo zoccolo duro da oltre 500 miliardi piazzato nelle due operazioni ad un anno finora effettuate che continua a influenzare il sistema dell'interbancario.

"Se il benchmark uscirà davvero così negativo come ci aspettiamo, all'asta andranno soltanto quegli istituti che non riescono a finanziare altrimenti il proprio portafoglio", commenta un tesoriere. Le attese sono comunque per richieste che rinnovino la maggior parte dell'ammontare in scadenza pari a 66,767 miliardi.

"Probabilmente domani verranno collocati tra i 50 e i 60 miliardi", spiega un tesoriere, precisando che difficilmente le domande per il p/t ad una settimana potranno scendere molto al di sotto di queste cifre, anche in presenza di un miglioramento della situazione e di una maggiore fiducia degli istituti nei confronti del mercato.

Nel frattempo la liquidità è alta, con quasi 365 miliardi di numeri neri nel sistema e, di conseguenza, i fondi lasciati in custodia a Francoforte sono destinati a crescere.

Già venerdì sera i depositi sono saliti a 150,594 miliardi dai 116,248 miliardi di giovedì, mentre le richieste di prestiti hanno registrato un leggero aumento a 91 milioni da 60.

"I depositi saranno influenzati molto dal p/t di domani", commenta un tesoriere. "Se le richieste di fondi fossero come ci aspettiamo per 50-60 miliardi non è escluso che i depositi salgano anche oltre i 200 miliardi".

Con la scadenza del periodo di mantenimento fissata a martedì prossimo le banche stanno infatti iniziando a sentire la pressione di dover smaltire i numeri neri, per evitare un drenaggio di fine periodo troppo consistente.

Sul fronte tassi, invece, i movimenti sono poco mossi rispetto alla seduta precedente, dopo l'anomalo balzo registrato in coincidenza della fine del mese e del trimestre la settimana scorsa.   Continua...