Italia, 2009 più difficile di 2008, serve coesione - Tremonti

giovedì 5 marzo 2009 10:03
 

ROMA, 5 marzo (Reuters) - Quest'anno sarà per l'economia italiana un anno ancora più difficile del 2008 e serve uno sforzo collettivo per evitare "il rischio dei rischi" della stretta creditizia. Ci sono 100 miliardi di euro bloccati da un eccesso di burocrazia che devono essere sbloccati.

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in una sintesi del suo intervento alla giornata Imprese-lavoro-banche dopo che ieri Bankitalia ha avvertito che il Pil 2009 potrebbe ridursi a -2,6% dal -0,9% stimato da Istat per l'anno appena trascorso.

"Il 2009 sarà un anno ancora più difficile del 2008. Il che è tutto dire. Come tante volte abbiamo detto - guardando oltre tutte le congetture - siamo e sappiamo di essere in terra incognita", si legge nella nota dell'intervento di Tremonti.

"E' necessario uno sforzo collettivo. Governo, imprese, parti sociali, istituzioni bancarie e finanziarie devono agire per ridurre, per quanto possibile, l'impatto della crisi", ha detto Tremonti fissando due obiettivi principali, la coesione sociale e la conservazione della base industriale.

"E' assolutamente strategico contrastare il rischio dei rischi, la stretta creditizia in cui si avvitano prima le imprese, poi i lavoratori e infine le stesse banche", dice ancora Tremonti nella nota.

Il ministro ha detto che occorre mettere in campo "strumenti nuovi" ma anche "verificare gli strumenti già in essere".

"Ci sono circa 100 miliardi di euro bloccati sul territorio da un eccesso di burocrazia. Parte non marginale della strategia è sbloccarli".