Monetario, giù futures Euribor, problema distribuzione liquidità

lunedì 5 gennaio 2009 12:15
 

MILANO, 2 gennaio (Reuters) - Permane sull'interbancario il problema della scarsa circolazione di liquidità fra banche e della cattiva distribuzione dei fondi per le scadenze superiori al mese.

Il mercato continua infatti ad essere dominato dal clima di sfiducia che rende gli istituti estremamente selettivi verso le controparti e riluttanti ad allungare le scadenze dei prestiti. "Oltre il mese gli istituti cercano controparti affidabili secondo i loro criteri, e questo dà luogo ad una scarsa circolazione di liquidità fra banche" dice un tesoriere.

"La situazione non evidenzia grandi cambiamenti rispetto ai giorni scorsi. Da segnalare è la continua riduzione dei futures sull'Euribor" dice ancora il tesoriere.

Poco prima delle 12 il derivato sull'Euribor a marzo FEIH9 scende di 0,035 a 97,735, giugno FEIM9 è a 97,990 (-0,035) mentre settembre FEIU9 è in calo (-0,055) a 97,965. Dicembre FEIZ9 cala di 0,060 a 97,735.

Dopo un fixing Eonia a 2,21% venerdì scorso, il tasso overnight lavora oggi tra il 2 e 2,20%.

A testimonianza della scarsa fiducia tra banche anche l'elevato livello di depositi overnight presso la Bce.

Gli istituti di credito dell'area euro hanno infatti incrementato i depositi presso la banca centrale a cavallo dell'anno diminuendo, invece, i prestiti. Secondo le cifre pubblicate dalla Bce alla pagina ECB40, le banche hanno preso in prestito 941 milioni di euro rispetto ai 4,058 miliardi precedenti. È la prima volta che i prestiti sono stati inferiori al miliardo dalla fine dello scorso settembre. I depositi sono invece saliti a 281,671 miliardi da 203,601 miliardi di euro precedenti, il massimo dal 4 novembre.

La Banca Centrale Europea ha collocato oggi, in occasione della consueta operazione di p/t settimanale, 216,122 miliardi di euro al tasso fisso del 2,5%. Il regolamento dell'operazione avviene domani e il rientro il 14 gennaio.

La stima per i fattori autonomi nel periodo dal 2 al 13 gennaio è pari a 350,5 miliardi.   Continua...